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Emozionante e ironico: il discorso di ringraziamento agli invitati al ricevimento

Emozionante e ironico: il discorso di ringraziamento agli invitati al ricevimento
L’emozione può tradire ma nessuno giudicherà gli sposi. Il discorso deve essere breve, brillante e profondo allo stesso tempo e ripercorrere le tappe principali della storia d’amore
Sostegno, vicinanza e affetto dimostrato dagli invitati vanno debitamente ricompensati con un bel discorso di ringraziamento da parte degli sposi.
Fra un brindisi e un taglio della torta è infatti importante che la coppia ritagli qualche minuto per condividere con amici e parenti un momento tanto importante per la loro vita di coppia.
Come fare però, soprattutto nel caso in cui non siate abituati a parlare in pubblico? Con gli occhi di tutti puntati addosso è facile farsi prendere dall’emozione ma non preoccupatevi perché siete comunque ad una festa circondati da amici che non vi giudicheranno. Per rompere il ghiaccio cercate di catturare l’attenzione facendovi aiutare dai testimoni. Il segreto è essere brillanti e, insieme, profondi per cui spezzate le parti più serie del discorso con qualche aneddoto spiritoso e divertente.

Mai improvvisare all’ultimo: il discorso di ringraziamento va preparato e provato con largo anticipo.


Siate voi stessi nell’esprimere al meglio sentimenti ed emozioni, durante il discorso di ringraziamento, usando parole semplici e appuntando su foglietti numerati il riassunto dei vari concetti. Come esprimere al meglio ciò che si sente? Bisogna fare le prove prima? Occorre scrivere il discorso appuntandolo su alcuni foglietti? In un momento così importante come quello dei ringraziamenti ad amici e parenti sorgono decine di dubbi e indecisioni complice anche l’agitazione e il nervosismo. Innanzitutto ricordate che improvvisare è sempre una cattiva idea a meno che non siate abili intrattenitori. Qualche giorno prima delle nozze mettetevi in coppia e preparate la bozza del discorso. Non forzate la mano con parole arzigogolate e formali ma siate voi stessi esprimendo quello che sentite. Se vi può essere d’aiuto fate prima un elenco dei concetti che vorreste toccare. Spezzate un discorso troppo solenne con episodi e aneddoti divertenti della vita di coppia che coinvolgano magari anche amici e parenti usando frasi semplici e brevi. Un discorso ideale che non rischi di annoiare dovrebbe durare sui 5 minuti per un totale di due piccoli paragrafi. Altra buona idea è appuntare su foglietti numerati i punti essenziali per aiutarvi nell’esposizione mantenendo la calma senza farvi tradire dall’emozione.

La coppia può ringraziare gli invitati durante il pranzo oppure al momento del brindisi.


I più emotivi possono invece “levarsi il pensiero” durante il cocktail di benvenuto e godersi poi il ricevimento più sereni. In chiesa durante il rito religioso, al ricevimento al momento del brindisi e del taglio della torta oppure durante il cocktail di benvenuto. Questi i tre momenti topici in cui intrattenere amici e parenti con il discorso di ringraziamento.
Se volete sorprendere tutti, l’ideale è tenere il discorso in chiesa durante il rito religioso: gli invitati saranno già nello stato d’animo ideale per lasciarsi emozionare da parole toccanti e coinvolgenti. Solitamente questo tipo di discorso avviene dopo la litania quando il celebrante lascia il microfono agli sposi. Altro momento ideale è quello del cocktail di benvenuto soprattutto se volete “levarvi il pensiero”, sciogliere la tensione e godervi il resto del ricevimento in modo rilassato. Il momento del brindisi e del taglio della torta resta quello più diffuso per ringraziare amici e parenti. Solitamente sono gli invitati ad imbeccare gli sposi recitando in coro “Discorso, discorso”. Altre volte invece è la stessa coppia che cerca di catturare l’attenzione dei presenti facendo tintinnare le posate sui bicchieri del brindisi.

Solenne o meno formale: le parole del discorso di ringraziamento cambiano a seconda del contesto.


Quando si prepara un discorso per ringraziare qualcuno si vorrebbero dire tante cose che spesso vengono alla mente seguendo il flusso dei ricordi e delle emozioni. Un modo per non sbagliare i contenuti è scegliere quando tenere il discorso: in chiesa o al ricevimento. Se il discorso si tiene in chiesa le parole saranno principalmente rivolte alla famiglia. Se invece ci si trova al ristorante non dimenticate nessuno specialmente amici e parenti che vi hanno sempre sostenuto. Durante il rito religioso i principali destinatari dei ringraziamenti saranno le rispettive famiglie che hanno sostenuto la coppia fino a quel momento solenne. Parte del discorso sarà poi dedicato al fatto che ora si forma una nuova famiglia che prenderà esempio dai genitori per affrontare le difficoltà ed educare i figli. Meno “serio” sarà il discorso al ricevimento e più all’insegna della giovialità. Si possono ripercorrere le tappe della storia d’amore con un ringraziamento particolare ad un eventuale Cupido che ha fatto scoccare la scintilla d’amore e a tutti quegli amici e parenti che non hanno fatto mancare il sostegno nei momenti difficili. Non dimenticate nemmeno tutti coloro che pur di stare con voi nel grande giorno condividendone la gioia hanno affrontato un lungo viaggio.
Scritto il: 27-06-2016 - letto 5216 volte