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open Le tue nozze
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Anche per il menù del giorno del matrimonio, lasciate ampio spazio alla fantasia


			
Anche per il menù del giorno del matrimonio, lasciate ampio spazio alla fantasia
			
Se una volta gli ingredienti insoliti erano presenti solo in cene al ristorante etnico, ora grazie a Tv, blog e reality sono stati “sdoganati” anche nella vita quotidiana e persino nel menù di nozze
			

Dalla frutta secca abbinata alla carne, alle contaminazioni etniche (cinese, giapponese, messicano, indiano, greco) passando per frutti tropicali, salsa di soia, lime, zenzero, fino addirittura alla coca cola! I confini dell’arte culinaria spaziano sempre di più verso sapori e soluzioni insolite e innovative e il palato della gente si sta abituando a sapori nuovi. Internet da questo punto di vista offre un sacco di spunti e idee per rendere davvero originale il vostro menù di nozze: tutte idee ovviamente da discutere con gli chef del ristorante o del catering, lasciandovi guidare dalla loro esperienza e professionalità.


Tanti gli ingredienti insoliti, direttamente dalla cucina etnica, per insaporire il vostro menù di nozze.


La cucina etnica, ad esempio, piace sempre più: dal cinese, giapponese, fino al messicano, indiano, e chi più ne ha più ne metta. Sarebbe comunque improbabile organizzare un intero menù di nozze di questo tipo: gli ospiti che non gradiscono ci sono sempre, soprattutto i più anziani e tradizionalisti. Prevedete, invece, qualche contaminazione, magari per soddisfare il palato di qualche ospite che arriva da quei paesi: sarebbe un gesto di attenzione nei suoi confronti e di rispetto e gentilezza.
Fra gli ingredienti un po’ insoliti ed esotici, da impiegare per il menù di nozze, ci sono avocado, salsa di soia, lime e zenzero utilizzati per condire e insaporire alcuni secondi o antipasti, ma anche il lievito alimentare che in forma essiccata, viene usato per dare più sapore ai cibi visto che l’aroma ricorda vagamente quello del formaggio, rendendolo adatto per minestre, salse, paté, o semplicemente spolverizzato sopra ai cibi. E poi ci sono ingredienti strani anche nel nome con ad esempio il tahin, ossia i semi di sesamo frullati che formano una crema morbida dal sapore leggermente amarognolo, ma delicato, per preparazioni sia dolci che salate.
Originaria della Cina, la salsa di soia ha già da tempo contaminato i nostri cibi e può essere impiegata durante la cottura di verdure, minestre o con del semplice brodo vegetale. Per insaporire zuppe, salse, marinate e paté si può invece utilizzare il miso, un condimento derivato dai semi della soia gialla, molto utilizzato nella cucina giapponese.
Lo sciroppo d’agave arriva invece dal Messico: è molto dolce e delicato, adatto alla preparazione di dolci di vario tipo. E poi via libera alle marinature di carne di maiale con semi di finocchio tostati e funghi porcini in polvere o per stufare verdure, condire la ricotta per la pasta ripiena o per la crema per crostini.
Strano ma vero, persino la cola si può utilizzare in cucina per piatti rustici che andrebbero bene per un menù di nozze in agriturismo e non certo in un castello o dimora storica. La si utilizza nei Paesi Sudamericani (dove il vino è molto costoso) per sfumare carni e arrosti, in quanto lascia un sapore dolce e caramellato sulla carne una volta terminata la cottura.
C’è poi il caso in cui dolce e salato si scambiano gli ingredienti prendendo spunto dalle tradizioni di culture, quali ad esempio dolci con carote o zucca, oppure anche con la maionese, banane abbinate a fagioli o a gamberi e curry tipici della tradizione sudamericana. Attenzione però: non inseriteli nel menù di nozze senza prima averli assaggiati nel menù di prova.

Scritto il: 19-09-2013 - letto 346 volte