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L’abito sposa: criteri base da tenere a mente per aiutarvi nella difficile scelta

L’abito sposa: criteri base da tenere a mente per aiutarvi nella difficile scelta
Si indossa una volta sola e il suo ricordo rimane indelebile: l’abito da sposa è l’abito per eccellenza in grado di trasformare i sogni di bambina in realtà facendovi sentire principessa per un giorno
La ricerca dell’abito da sposa dei vostri sogni, non bisogna nasconderselo, sarà impegnativa e richiederà parecchio tempo ed energie, ma alla fine ne sarà valsa decisamente la pena. Il motto è "mai lasciarsi scoraggiare" anche se non trovate l’abito ai primi tentativi: appeso in qualche atelier è lì che vi aspetta.
L’importante è avere ben chiari i criteri per individuarlo: dallo stile vintage dal sapore antico per rispolverare il fascino di altri tempi fino all’abito chic romantico da principessa, agli abbinamenti gonna e bustier con meravigliosi dettagli e ricami preziosi. Vi aiuteremo con una specie di vademecum della ricerca perfetta.
I criteri si basano su diversi fattori, quali stile della cerimonia, ma soprattutto, ovviamente, la conformazione corporea della sposa. I difetti, qualora ce ne fossero, non devono assolutamente notarsi, ma anzi, devono essere sapientemente camuffati.

Le linee dell’abito vengono definite nei modi più diversi, creando spesso confusione in chi, per la prima volta, si trova ad affrontare la scelta di un vestito da sposa.


Le linee di un abito da sposa si suddividono in “ampio”, “scivolato” e “semiampio”: in queste categorie si inseriscono la maggior parte degli abiti. Vengono comunemente utilizzati, tuttavia, altri termini - di uso più comune - che vanno a definire tagli e modelli particolari. Su questa logica si basa anche il motore di ricerca del sito www.abitidasposatorino.it, su cui potete trovare l’abito che desiderate, acquistabile negli ateliers torinesi.
Per esempio il modello “principessa”, termine che indica un abito svasato e scivolato sui fianchi, dalle linee semplici e pulite, oppure un po’ più elaborato con gonne vaporose. Gli inestetismi vengono camuffati facilmente e visto che si possono scegliere ampiezza della gonna e profondità delle scollature, si adatta a qualsiasi silhouette.
Tra i modelli di abito che non tramontano mai e che gli stilisti prevedono ogni anno nelle loro collezioni c’è quello “impero”, con il punto vita spostato sotto il seno per camuffare le rotondità pronunciate di ventre e fianchi o evidenziare un bel decolletè.
Il modello “a palloncino ” è la combinazione fra un corpino attillato e una gonna ampia, drappeggiata o a strati, realizzato con tessuti molto preziosi per spose dotate di grandi forme: nasconde i fianchi e fa risaltare il seno, mentre nelle silhouette più esili conferisce importanza alla figura.
Lo stile “sottoveste” è caratterizzato da un abito quasi impalpabile, reso importante da spalline sottili e preziose e da scollature a V: si adatta in genere a figure perfette, alte e sinuose, conferendo un’allure glamour e raffinata.
Per le donne che amano un’eleganza semplice e classica, quasi senza tempo, si adatta il “tubino” che può essere modellato su tutti i tipi di fisici, seguendo le linee del corpo ma senza stringerle in modo esagerato, grazie anche alla struttura molto semplice, con numerose variazioni legate a tessuti, scolli e strascichi.
Altro modello che si adatta a corpi perfetti è quello “a sirena”, molto sensuale, che segue le curve del corpo, sottolineando i fianchi e allargandosi verso il fondo: viene abbinato ad uno strascico lungo o corto e impreziosito da pizzi, ricami, perline o punti luce.

L’abito da sposa del grande giorno può essere intero oppure costituito da due pezzi: gonna più bustino.


L’abito da sposa intero è più classico, dalle linee più o meno ampie, con dettagli gioiello, applicazioni di cristalli o perline oppure ricami preziosi con pizzi e broccati, mentre il due pezzi è più moderno, per una sposa contemporanea che segue la moda con un tocco di glamour e uno spirito da diva di Hollywood, ma anche con una vena di romanticismo, nel caso in cui la gonna sia resa importante e vaporosa dall’utilizzo di sottogonne. Si adatta in ogni caso a ragazze con il classico vitino da vespa, per valorizzare anche un seno generoso con un’impronta vintage a tutta la cerimonia, richiamando alla memoria i tempi passati, soprattutto se realizzato con stecche e nervature che ricordano quelle dei corsetti di una volta, tanto da sembrare uscito direttamente dal baule di una dama settecentesca. L’aria retrò dipenderà molto anche dalle decorazioni che vorrete dare al bustino o viceversa alla gonna (mai prevedere applicazioni su entrambi i pezzi per non appesantire la figura): dalle stecche contenitive ai trionfi di pizzi e trine, ai giochi di lacci incrociati e annodati o semplici ricami tono su tono stampati sullo stesso tessuto. Particolarmente elegante è il busto in tela di lino ricoperto da uno strato di pizzo o tulle drappeggiato.
Anche il tipo di cerimonia caratterizza l’abito. Per le coppie che si sposano con rito civile si può adattare una soluzione con gonna corta, il classico tubino fino al ginocchio oppure un modello impero della stessa lunghezza o ancora un bustier abbinato al pantalone; soluzioni molto raffinate che si addicono anche a spose in seconde nozze. Ad essere maggiormente decorato sarà il corpetto con punti luce o dettagli preziosi mentre i pantaloni saranno semplici dalla linea essenziale.
Scritto il: 26-05-2016 - letto 529 volte