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Perché il sogno di un abito da sposa unico si realizzi alla perfezione... ci vuole tempo

Perché il sogno di un abito da sposa unico si realizzi alla perfezione... ci vuole tempo
Tempo e pazienza per un buon risultato. A questa regola non fa eccezione nemmeno la scelta dell’abito per eccellenza: quello del grande giorno. Per la sua realizzazione occorre pianificare con cura e... amore
Calcolando anche gli imprevisti che potrebbero capitarvi lungo il percorso che vi porterà dalla scelta dell'abito da sposa all'altare, l’ideale sarebbe partire alla ricerca almeno 8 mesi prima, considerando che generalmente la data delle nozze viene fissata con un anno di anticipo, sempre nel caso in cui abbiate deciso di individuare l’abito dei sogni già confezionato e non facendovelo realizzare su misura da una sarta. In questo caso, per ovvie ragioni, è bene partire anche 10 mesi prima; la sarta infatti, proprio in concomitanza con le vostre scadenze, potrebbe avere anche altri abiti da confezionare, quindi è importante partire con il piede giusto fin dall’inizio per evitare sgradevoli sorprese. Se avete un fisico particolare che non si adatta perfettamente alle misure standard proposte dal mercato converrebbe valutare l’ipotesi del “su misura”: la stilista sarà talmente abile da camuffare ogni minimo difetto o al contrario esaltare al massimo i punti forti della vostra silhouette.
Vediamo la scelta, fase per fase.

Un anno/sette mesi prima del giorno delle nozze dovrebbe iniziare il processo di scelta dell’abito da sposa.


Se punterete su un abito da sposa già confezionato l’elemento chiave è la scelta dell’atelier: circa 7 mesi prima cominciate a girare fra quelli della vostra città, aiutandovi magari anche con riviste e navigando in rete. Un riferimento utile per le spose torinesi è il sito www.abitidasposatorino.it. Per non perdere tempo prezioso fate delle “scremature” appuntandovi su un taccuino gli indirizzi dei negozi che hanno catturato la vostra attenzione; in questi casi è prezioso anche l’aiuto di amiche o parenti dotate di ineccepibile buon gusto o che hanno già compiuto il grande passo.

Sei mesi prima dovrebbero iniziare le prove degli abiti da sposa in esposizione presso l’atelier scelto precedentemente.


Circa 6 mesi prima delle nozze dovreste aver individuato l’atelier che fa per voi iniziando le prove generiche degli abiti da sposa in esposizione, momento fondamentale da non prendere alla leggera e per cui è indispensabile prendere appuntamento: in questo modo avrete una persona tutta per voi che saprà dedicarvi l’attenzione che meritate. Evitate, in quella occasione, il trucco troppo accentuato, soprattutto fard e rossetti che potrebbero macchiare gli abiti anche se diversi atelier dispongono di modelli che utilizzano solo per le prove generiche e in ogni caso portatevi appresso anche nastri e lacci per capelli in modo da poterli raccogliere e verificare fin da subito che effetto fa questo tipo di acconciatura con questa o quella tipologia di abito. Stesso discorso anche per l’intimo, che dovrebbe essere neutro senza troppe stecche o cuciture: la scelta della lingerie definitiva avverrà infatti solamente dopo quella dell’abito. Tutti gli atelier dispongono di calzature di prova, ma portatevene comunque un paio con un tacco ideale per voi per sentirvi completamente a vostro agio.

L’abito da sposa definitivo dovrebbe essere prenotato non più tardi di 4 mesi prima per avere tempo di effettuare gli eventuali ritocchi che nel 90 per cento dei casi sono necessari.


Inizialmente verserete una caparra, saldando nel momento in cui porterete a casa l’abito da sposa, anche se gli accordi variano a seconda dei diversi atelier.
A ridosso della fatidica data vi aspetteranno altre sessioni di prova in cui indosserete insieme all’abito anche l’intimo e le scarpe correggendo i difetti e le naturali asimmetrie del corpo. In questa fase si decidono anche lunghezze e svasature definitive e se sia necessario o meno corredare l’abito di sottogonne più o meno ampie con la vostra collaborazione nella scelta di eventuali accessori (cappellino, guanti, fiori in tessuto per l’abito o i capelli) o nella modifica, se necessario, di piccoli particolari con un occhio attento alle rifiniture, per eventuali ricami o applicazioni di bordure, stringature, o bottoncini foderati.

In genere l’ultima prova dell’abito da sposa avviene 3 o 4 giorni prima delle nozze.


Seguendo le indicazioni di quanto concordato con l’hair stylist e il visagista, si possono coordinare pettinatura e trucco all’abito da sposa. Il problema maggiore, per l’abito da sposa, potrebbe essere dato invece dalla perdita di qualche chilo, un fattore molto importante da tenere presente e che avviene sempre quando si è sottoposti a grande stress o addirittura si segue una dieta per arrivare in forma all’altare.
Naturalmente, nella “progettazione” dell’abito questo aspetto sarà stato preso in considerazione, ma potrebbero servire aggiustamenti dell’ultima ora. Negli ultimi giorni grande attenzione sarà rivolta anche ai nastri applicati, oppure alle stringhe, se l’abito le prevede sulla schiena, per evitare che si siano usurate con il tempo e le prove precedenti e quindi, all’occorrenza sostituirle. Altro attento esame dovrà essere rivolto ad eventuali bottoncini foderati affinché siano ben attaccati al corpetto e la fodera sia perfettamente aderente al bottone.
Pare un po’ brutto usare quest’espressione, ma l’abito dovrà essere “rivoltato come un calzino”: è quella fase di controllo-qualità che ogni atelier di livello effettua prima di consegnare alla futura sposa l’abito che, per un giorno così speciale, deve essere impeccabile. Una mise perfetta infatti non si giudica solo dalla parte esteriore ma anche e soprattutto dall’ossatura interna.
Verranno dunque controllate le sottogonne, a maggior ragione se prevedono cerchi per definire i volumi, facendo attenzione che siano fissati a perfezione. Ci sono poi sarte particolarmente abili e creative che abbelliscono i sottogonna con ricami a mano particolari, usando esclusivamente la tecnica dell’ago e del filo. Andranno ovviamente controllati anche quelli.
Scritto il: 23-05-2016 - letto 585 volte