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Come diventare una sposa sensuale? Parliamo di spacchi e scollature

Come diventare una sposa sensuale? Parliamo di spacchi e scollature
Gambe che si intravedono da spacchi vertiginosi o scollature che valorizzano decolletè importanti: per indossare un abito da sposa sexy la silhouette deve essere perfetta
Una scollatura maliziosa, uno spacco vertiginoso o una minigonna appena accennata sopra al ginocchio. Le donne più grintose e sicure di sé possono andare all’altare fasciate in meravigliosi abiti da sposa sensuali, anche se un abito sexy bisogna saperlo portare e, soprattutto, bisogna avere le caratteristiche fisiche adatte: una silhouette asciutta, gambe scolpite e snelle e un decolletè importante e tonico. In caso contrario meglio scegliere uno stile meno audace ma che non vi farà apparire fuori luogo o, peggio, volgari.
Altro fattore fondamentale da tenere in considerazione è il luogo in cui si svolge la cerimonia. In Municipio è concesso osare un po’ di più, mentre in chiesa conviene dosare scollature e spacchi con moderazione coprendo le spalle con una stola.
Non cercate di apparire sexy a tutti i costi scoprendo gambe decolletè e schiena in un colpo solo: scegliete e valorizzate uno di questi tre punti forti, senza esagerare, trovando il giusto equilibrio tra eleganza e sensualità.
Scoprite, ma con moderazione, e tenete presente che spesso è molto più sensuale ciò che si può intuire come, ad esempio, una perfetta silhouette fasciata in un abito a sirena.

Scollature più o meno profonde dell’abito da sposa lasciano intravedere le forme con sensualità ed eleganza.


Braccia, spalle e schiena possono essere scoperte anche nel grande giorno soprattutto se la cerimonia si tiene in Municipio. Per la chiesa meglio prevedere una stola da abbinare all’abito da sposa.
A cuore, all’americana, a barchetta oppure a V o derivante da un corpetto a fascia che lascia scoperte completamente le spalle. Una sposa che vuole valorizzare il decolletè ha a disposizione diverse tipologie di scollature che può scegliere anche a seconda della conformazione del busto.
Se il vostro punto di forza è un seno piuttosto florido, potete valorizzarlo con una scollatura a cuore, sensuale ma non troppo e adatta anche ad una cerimonia in chiesa. Questo tipo di scollatura ha il pregio di valorizzare le coppe, senza però scoprire troppi centimetri di pelle.
Le sposine che si sono sottoposte a sedute interminabili di palestra per tonificare braccia, spalle e schiena possono sfoggiare orgogliose i risultati con una bella scollatura all’americana che evidenzia la parte posteriore del busto.
Adatto, in questo caso, anche un corpetto a fascia che copre completamente il seno ma lascia scoperte le spalle e parte della schiena.
Estremamente sensuale è la scollatura dell’abito sottoveste caratterizzato da spalline molto sottili e impreziosite di decori.
Se vi sposate in Municipio e siete sicure della vostra forma fisica, potete osare una profonda scollatura a V adatta per silhouette davvero perfette senza un filo di grasso o accenni di pancetta e con un decolletè piuttosto abbondante.

Spacchi più o meno vertiginosi, fascianti gonne a tubino sopra il ginocchio o minigonne sbarazzine: all’altare sono protagoniste le gambe della sposa sexy.


Anche nel grande giorno è concesso indossare un abito da sposa che mostri le gambe: basta saperlo fare con stile, senza eccessi e cadute nel cattivo gusto. Tubini avvolgenti al ginocchio con spacco posteriore, gonne vaporose più lunghe dietro e corte davanti, abiti lunghi con spacco laterale oppure minigonne a balze per le spose più giovani e sbarazzine.
Se avete deciso che il punto forte della mise del grande giorno saranno le gambe, potete sbizzarrirvi con diverse soluzioni alla moda, sensuali ed eleganti al tempo stesso.
Per una cerimonia in Municipio, la sposa over 50 può scegliere un classico tubino al ginocchio o poco sopra con uno spacco sulla parte posteriore che lascia intravedere, ma non troppo, il retro del ginocchio.
In bilico fra romanticismo e modernità, l’abito lungo dietro e corto davanti lascia scoperte gambe e ginocchia: la gonna è vaporosa e morbida magari costituita da tessuti sovrapposti a formare delle balze. E’ una mise adatta a gambe ben tornite e ginocchia perfette.
Sensuale e intrigante è anche lo spacco laterale, da una sola parte, su abiti lunghi e dalla linea morbida soprattutto se la sposa è molto alta e magra. Da evitare ovviamente spacchi inguinali decidendo una lunghezza che vada di pari passo con il buon senso e il buon gusto.
La minigonna va bene anche per andare all’altare se la sposa è giovanissima e a patto che la lunghezza arrivi appena sopra il ginocchio con tagli asimmetrici, a trapezio o con balze sovrapposte abbinata ad un paio di sandali o stivaletti a seconda del tono della cerimonia.

Un piccolo diamante al collo abbinato agli orecchini o un filo di perle da brava ragazza: per essere sensuali anche i gioielli sono importanti.


Nel grande giorno non si può fare a meno di questi ornamenti ma anche l’acconciatura è importante per scoprire il collo e le spalle con chignon e code di cavallo. Un discreto punto luce, un filo di perle, un ciondolo un po’ più appariscente, ma anche calze velate, di pizzo o trasparenti abbinate ad un tacco a spillo per slanciare la figura.
Decolletè e gambe possono essere messe in evidenza anche grazie ad accessori ad hoc.
Per quanto riguarda le scollature non c’è nulla di meglio di qualche gioiello prezioso, magari di famiglia, per esaltarle al meglio.
Di grande eleganza e raffinatezza è il classico punto luce magari abbinato agli orecchini. Il diamante è la pietra per eccellenza, ma anche le perle conferiscono un tocco bon ton a formare un filo intorno al collo. Talvolta possono essere abbinate ad un cameo tramandato dalla nonna.
Se il punto luce o le perle sono troppo da “brava ragazza” si può osare con un ciondolo un po’ più appariscente che cada nell’incavo del decolletè ma con una catenina molto sottile e discreta.
Se le spalle e la schiena sono scoperte anche le acconciature raccolte giocano a vostro favore per metterle in evidenza: dallo chignon morbido, alla treccia che cade di lato fino alla coda di cavallo.
Per sottolineare delle belle gambe, invece, cosa c’è di meglio di un bel paio di calze? Se l’abito è abbastanza elaborato si sceglieranno calze coordinate preferibilmente velate effetto trasparente. Se l’abito è molto semplice e privo di decori ci si può orientare su collant in pizzo. In caso di temperature molto alte è concessa una deroga al bon ton: si possono sfoggiare gambe curatissime senza calze ma slanciate da un sandalo gioiello.
Scritto il: 20-05-2016 - letto 578 volte