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Tendenze audaci con nuovi tagli e nuovi colori per un abito da sposa di carattere

Tendenze audaci con nuovi tagli e nuovi colori per un abito da sposa di carattere
Valorizzazione della silhouette, stoffe che giocano con pizzi e pieghe, tagli corti e sbarazzini, punti luce che catturano l’attenzione e colori brillanti sono gli elementi dell’abito da sposa
La donna del nuovo anno veste a Torino gli abiti da sposa con personalità e savoir-faire, le forme vengono valorizzate sapientemente con tagli ad hoc e colori inusuali che prendono letteralmente il sopravvento.

I colori per l’abito da sposa: dal rosa per i dettagli, ad un provocante ed irriverente nero.


Protagonista indiscusso degli abiti da sposa è il blu in diverse gradazioni, così come il rosa per dettagli molto marcati. Autentica provocazione è il nero che aveva già fatto la timida comparsa nelle sfilate di qualche stagione fa. In queste nuove collezioni viene declinato in modo elegante nei pizzi, nei ricami e nei dettagli. La causa del nero è stata sposata in pieno anche Vera Wang, stilista americana, guru delle spose made in Usa che ha realizzato un abito completamente di questa tonalità: un vezzo d'oltreoceano che, però, pochi sanno essere un'antica tradizione delle campagne piemontesi in cui le novie andavano all'altare con un abito in pizzo completamente nero. La sposa raffinata e glamour non potrà fare a meno del grigio perla, altra novità, in grado di catturare la luce riflettendola in mille bagliori.

I modelli per l’abito da sposa spaziano dai volumi alle linee più asciutte e sofisticate senza dimenticare classicismo e romanticismo.


I tessuti classici non tramontano, con una predominanza del tulle decorato con motivi floreali applicati. La vera novità fra i modelli è il ritorno in grande stile dell’abito da sposa corto, anche per la cerimonia in chiesa e non per il solo rito in Comune, scalzando il mito dell’abito lungo e pomposo. Grazie alle nuove creazioni il corto è una scelta pratica e rigorosa ma pur sempre chic e ricercata. Nelle collezioni non mancano abiti a tubino e tailleur, ma anche proposte più estrose e sbarazzine con tagli impero e gonne al ginocchio, oppure a ruota stile anni ’50 con dettagli che catturano l’attenzione quali strass e perline e sbuffi barocchi. Le "fashion addicted" non potranno lasciarsi sfuggire l’occasione di indossare il "monospalla" e gli abiti a tagli irregolari in gonne scivolate, dai drappeggi con forme allungate. Se a 20-30 anni non avete ancora smesso di sognare, non potrete fare a meno di balze, pizzi e drappeggi e di qualche dettaglio di piume leggere e gonne di tulle arricciato, proprio come se volteggiaste fra soffici nuvole o usciste da un bosco magico. Le gonne catturano l’attenzione con lunghe code morbide e strascichi, realizzati a treccia e resi uniformi da stupende applicazioni floreali.

Il velo ritorna il protagonista degli abiti da sposa.


Infine torna ad imporsi il velo, come accessorio irrinunciabile dell’abito da sposa. Relegato in secondo piano per qualche stagione, torna alla ribalta recuperando la tradizione dell’istante magico in cui lo sposo scopre il viso della sua dolce metà e la bacia.  È un accessorio che segue le tendenze, dal classico al moderno, dal romantico al semplice oppure in contrasto con lo stile dell’abito per un sapiente risultato finale che lascerà tutti piacevolmente stupiti. L’importante è scegliere un velo di qualità preferibilmente in tulle di seta, dalla “caduta” perfetta fra volumi e trasparenze, a mono o doppio strato e con piccoli ricami o punti luce. Se invece volete essere ironiche e originali potreste continuare la tendenza iniziata già nel 2010 di indossare la veletta. Quelle dello stilista indiano Reem Acra potrebbero fare al caso vostro anche se... in alcuni casi sono abbastanza “estreme” con avveniristiche orecchie da coniglio o topolino. Senza dubbio non per tutte le spose ma da utilizzare magari per uno spiritoso ingresso al ristorante o per il servizio fotografico.
In ogni caso attenzione al trucco che deve essere resistente e compatto per non ritrovarvi, una volta tolta la veletta, con l’occhio effetto panda.
Scritto il: 25-03-2016 - letto 1058 volte