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Un abito da sposo che può essere utilizzato anche dopo le nozze

Un abito da sposo che può essere utilizzato anche dopo le nozze
Oggi i giovani, un po’ per praticità e un po’ per via della crisi che li fa stare attenti al portafoglio, necessitano di arrivare all’altare con un abito da sposo impeccabile ma che si possa riutilizzare anche dopo

Volete un abito da sposo per il vostro matrimonio che possa essere indossato anche in altre occasioni? Le parole d’ordine in questo caso sono due: saggezza e lungimiranza. Per l’occasione andrà bene un capo dal taglio sartoriale e dalle linee moderne ma non esageratamente di tendenza in modo da poterlo sfoggiare in occasione di altre cerimonie o addirittura nelle riunioni importanti in ufficio, cambiando accessori, camicie e cravatte oppure spezzandolo e abbinando la giacca ad un altro pantalone e viceversa.


Un abito da sposo a tre pezzi, facilmente utilizzabile anche in altre situazioni.


L’importante è cercare un modello elegante di vestito da sposo che faccia sentire a proprio agio, ma che allo stesso tempo non faccia dire agli invitati: “Guarda, sembra appena uscito dal lavoro!”. Il completo tre pezzi (ossia giacca, pantalone e gilet) è la soluzione più auspicabile. Il gilet può essere eliminato nel successivo utilizzo nella quotidianità.
La giacca per poter essere riutilizzata deve essere a due o tre bottoni: se fosse più lunga potrebbe essere successivamente accorciata, ma spendereste comunque dei soldi in più affidandovi ad un sarto davvero abile che sappia dare alla giacca un nuovo taglio proporzionato al vostro corpo.
I tagli sancrati (se avete un fisico adatto) vanno bene perché disegnano il busto e conferiscono eleganza. Se l’abito ha un taglio “normale” dategli un tocco da cerimonia, utilizzando una camicia bianca diplomatica, ossia con il collo tipo coreana e le punte ripiegate in giù e con i gemelli ai polsi. Anche in questo caso, se riuscite a trovare pezzi di stoffa identici, potrete riadattarla facendo cambiare collo e polsini. Mai presentarsi, però, ad un’altra cerimonia in veste di invitato con la diplomatica: è una camicia riservata unicamente allo sposo.
La giacca, in generale, sarà monopetto senza spacchi con le tasche a bustina (e mai a toppa), mentre i  pantaloni, rigorosamente senza risvolto, saranno a sigaretta oppure modellati secondo la figura dello sposo nel caso abbia qualche chilo in più da nascondere. A seconda della stagione, il completo sarà in lana o in frescolana.


Accessori e tessuti per un abito da sposo da adattare senza problemi ad altre situazioni.


Un accessorio che dà una marcia in più ad un abito da sposo “normale” è la cravatta: se l’abito è grigio scuro sceglietela grigio avorio brillante (pazienza se sarà difficile riutilizzarla in seguito, è solo una cravatta), stesso discorso in caso di abito nero, mentre se il vestito è blu sceglietela azzurra sempre di seta o raso. Se volete dare all’insieme un tocco di formalità va bene il color avorio (che però su una camicia bianca non risalterebbe abbastanza).
In caso di riutilizzo dell’abito è ammesso anche il gessato, a patto che sia molto tenue e con le righine ravvicinate (quello a righe distanziate è comunque “vietato” a prescindere a meno che non vogliate sembrare Al Capone): successivamente la giacca può essere riutilizzata con un pantalone dello stesso colore in tinta unita. Il completo intero, invece, cambiando camicia e accessori può essere indossato in altre occasioni importanti.
Sono assolutamente da evitare anche i tessuti troppo particolari come i lucidi e translucidi, troppo operati e i colori particolari o sgargianti tipo melanzana o bullette, mentre vanno benissimo la gamma di grigi, dal più chiaro all’antracite, i neri, e i blu scuri. Se ritenete che un abito da sposo classico nero o blu sia però un po’ anonimo rispetto al grande giorno che vi apprestate a vivere, giocate sugli accessori dando alla mise un tocco di novità. Fanno ad esempio al caso vostro il fiore all’occhiello o un semplice fazzoletto da taschino (da scegliere sempre l’uno o l’altro): due elementi che sono in grado di dare subito l’idea di cerimonia.


L’abito da sposo deve, innanzitutto, farvi sentire a vostro agio.


Non fatevi in ogni caso prendere dall’ansia e dalla “fissa” di dover assolutamente riutilizzare l’abito da sposo, scegliendo serenamente e seguendo come la solito le regole del buon gusto: nel grande giorno dovrete sentirvi a vostro agio senza apparire troppo “ingessati”, ma nemmeno troppo “alternativi”, optate per l’abito che più asseconda i gusti personali con una certa sobrietà. Per essere sicuri di non sbagliare fatevi consigliare dalla futura moglie che saprà darvi qualche dritta anche in funzione dell’abito da sposa e che sicuramente già conosce il vostro desiderio di riutilizzare il vestito anche in altre occasioni.

Scritto il: 19-09-2013 - letto 870 volte