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Alla ricerca della giusta ispirazione per la difficile scelta dell’abito da sposa

La ricerca sarà dura, a volte ardua, quindi predisponetevi mentalmente a raggiungere l’obiettivo. Quando troverete l’abito da sposa giusto, lo “riconoscerete” immediatamente senza più dubbi e incertezze
Alla ricerca della giusta ispirazione per la difficile scelta dell’abito da sposa
Entusiasmo e determinazione, ma anche pazienza, allegria, occhio critico e spirito di intraprendenza.
La ricerca dell’abito da sposa perfetto per il grande giorno passa attraverso diversi stati d’animo e diverse fasi.
Ma cosa c’è di più bello del fantasticare intorno all’oggetto del desiderio destinato a trasformare un sogno in realtà?

Ma da dove si può, o si deve, iniziare la ricerca dell’abito da sposa?


Le più tradizionaliste iniziano la caccia all’abito da sposa perfetto acquistando le riviste specializzate, per sondare le infinite opportunità offerte dal settore mentre le spose più “tecnologiche” si affideranno allo strumento di ricerca all’avanguardia per eccellenza: Internet.
La rete infatti può offrire migliaia di spunti segnalando anche nominativi e indirizzi degli ateliers “più in” e trendy.
Sono infatti praticamente migliaia i siti specializzati con sezioni apposite dedicate agli abiti da sposa.
Potrete trovare alcune vetrine con fotografie e descrizioni di modelli provenienti dalle collezioni dei più noti stilisti del settore.
Ma c’è di più.
E’ possibile effettuare anche una ricerca per regione geografica; giusto per fare gli onori di casa, anche il nostro www.guidasposi.it segue questa logica.
In questo modo scoprirete in un istante se lo stilista che fa per voi è presente nella vostra città e come raggiungerlo.
Così facendo risparmierete tempo con una prima scrematura delle opportunità, riservandovi una visita mirata agli atelier prescelti una volta individuato il modello o lo stile più adatto ad incontrare il vostro gusto.
Certamente in questo modo l’aspetto più romantico della ricerca, che prevede anche estenuanti giri da un posto all’altro ne risentirà un pochino, a vantaggio di una certa praticità.
E’ un metodo forse più consono alle spose impegnate e in carriera che non hanno molto tempo a disposizione.

Per le ragazze più romantiche e sognatrici, ideale è il confronto con le opinioni delle amiche più care circa l’abito da sposa da acquistare.


Il piacere di lunghe confidenze per essere indirizzate o sconsigliate su questo o quell’abito da sposa è un piacere che spesso non ha prezzo.
Nel caso siate indipendenti e piuttosto sicure di voi stesse nello scegliere i vostri capi di abbigliamento, sarebbe consigliabile, data l’unicità dell’evento, tenere a bada, per una volta, la vostra intraprendenza facendovi scortare nella ricerca da una o due persone di massima fiducia le quali sappiano indirizzarvi con obiettività e capaci, allo stesso tempo, di condividere l’emozione e l’importanza di una scelta così delicata.
Nel 90 per cento dei casi, la scelta dell’abito avviene d’impulso sulla base delle sensazioni che ci trasmette; tuttavia ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione per raggiungere un risultato ottimale.
Il galateo consentirebbe il vestito lungo con strascico e velo solo nel caso in cui lo sposo, parenti, fratelli e testimoni indossino il tight.
Per fortuna, ai giorni nostri, sono consentite molte eccezioni, sempre, ovviamente senza strafare per non cadere nel ridicolo o nel cattivo gusto.

Lo stile personale e il tono della cerimonia giocano un ruolo fondamentale nella scelta dell’abito da sposa.


A seconda della personalità, lo stile può spaziare dal classico, al romantico al retrò.
Sarebbe auspicabile non cambiare troppo repentinamente, sperimentando nuovi stili proprio in un giorno così importante.
Potreste non sentirvi a proprio agio fino in fondo pregiudicando la buona riuscita dell’evento.
Evitate magari un abito ricco di broccati e tessuti pregiati dall’aria vagamente barocca se la location in cui festeggerete è un agriturismo, o un antico casale in campagna.
Ci vuole sempre un certo equilibrio e omogeneità fra i vari elementi che caratterizzeranno il grande giorno.
Bellissimi abiti di organza e taffettà con gonne a ruota, piccoli top e coprispalle anni ‘50 invece sono ideali sia per castelli che per agriturismi, sia in città che in campagna, e sono molto di tendenza.
Buon senso e nervi saldi anche nella scelta del modello per cui c’è davvero di che sbizzarrirsi: dagli abiti con e senza maniche, scollati con corpino in pizzo, a sottoveste, impreziositi da ricami e perline alle linee scivolate, alle gonne a campana con merletti, decorazioni e nastrini.
E’ scontato che la scelta dipenderà dalla vostra conformazione fisica.
Se siete longilinee con un corpo tonico e scattante potrete ad esempio permettervi una linea a “sirena” o un modello sottoveste in raso e seta.
Se avete un bel decolleté potreste valorizzarlo con un taglio impero sotto il seno (mimetizza anche i fianchi larghi) o con una discreta scollatura a cuore.
Le spose con una bella schiena possono optare per modelli che la evidenzino lasciandola scoperta o con intrecci di nastri con qualche punto luce.
Se non sei molto alta o se la tua figura è abbastanza sottile, stai attenta ai romantici abiti a campana: tendono a rimpicciolire.
Le gonne vaporose ed ampie non funzionano se l’altezza non è vertiginosa.
Più libertà di scelta è consentita sul colore.
Quelli tradizionali avorio, panna o champagne sono sempre di moda.
Non sbaglierete nemmeno se sceglierete il bianco tradizionale o inediti toni pastello proposti da tutti i più famosi stilisti sulle passerelle.

Per non trasformare il giorno più bello della vostra vita in un incubo, l'abito da sposa dovrà essere comodo.


Non abbiate timore ad indicare alla sarta che vi confezionerà l’abito da sposa o all’atelier dove effettuerete l’acquisto, ogni dettaglio, che potrebbe crearvi fastidio.
Attenzione anche ad un altro aspetto.
Gli abiti da sposa “vestono stretti”: non vergognatevi a chiedere una taglia in più. Ricordiamo anche che i tessuti andranno scelti in base alle stagioni.
In primavera ed estate vanno bene tutti i tipi di sete (mikado, taffettà, chiffon, voile) o il tulle, ma anche i giochi di sovrapposizione fra veli diversi o i vestiti a bustier che lasciano scoperte le spalle (rigorosamente da coprire in chiesa).
In inverno e autunno via libera al mikado, crepe di seta di vario peso con cui confezionare vestiti scivolati, giacche, sciarpe.
Non vuoi rinunciare alla gonna fluttuante e allo strascico? Abbinala con un corpino di stoffa doppia o di pizzo di lana e un giacchino o coprispalle decisamente più pesante.

Una volta individuato il genere di abito che suscita in voi quel particolare mix di emozione, curiosità e attesa, c’è un aspetto più pratico da tenere sotto controllo: il budget di cui disponete per l’acquisto dell’abito da sogno.


Fantasticare fa molto bene ma prima o poi bisogna inevitabilmente tornare con i piedi per terra.
L’effetto prezzo a volte può costituire un piccolo trauma.
Vi suggeriamo di procedere con lo stabilire innanzitutto quanto intendete spendere per il vostro abito da sposa “da un minimo di… a un massimo di…”.
Se il budget è illimitato, scegliete pure l’alta moda.
Se è più circoscritto, è meglio optare per un modello pret-a-porter.
Non significa rinunciare a un abito elegante e raffinato, né accontentarsi di una scelta più modesta, ma partire con il piede giusto, evitando di perdere tempo e trovare la soluzione più appropriata in termini di qualità-prezzo.
Non sarebbe, infatti, un duro colpo individuare, indossare e rimanere straordinariamente affascinate da un abito che non potrete mai permettervi? Meglio evitare queste situazioni spiacevoli che metterebbero tutti in imbarazzo.
Il vestito deve essere ordinato con largo anticipo, circa 6 mesi prima delle nozze.
Tre mesi sono, invece, il minimo indispensabile per i ritocchi e le prove (almeno due) che modelleranno perfettamente il vestito al corpo.
La consegna è fissata un paio di giorni prima della cerimonia per avere il tempo di risolvere eventuali problemi dell’ultimo minuto.
L’ultimo accorgimento riguarda il metodo di pagamento.
In preventivo deve essere messo il versamento di un deposito come caparra: circa il 50% al momento dell’ordine, mentre il saldo viene effettuato al momento della consegna dell’abito finito.
Alcuni ateliers propongono anche formule di pagamento rateale, attraverso delle convenzioni con aziende specializzate nel credito al consumo: in questo caso, però, sono da metter in conto gli interessi sul finanziamento.
Scritto il: 13-06-2016 - letto 388 volte
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