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Cosa dice il galateo in merito ai posti a tavola del matrimonio? Ecco alcune regole prima e durante il ricevimento di nozze

Cosa dice il galateo in merito ai posti a tavola del matrimonio? Ecco alcune regole prima e durante il ricevimento di nozze
Pur avendo perso la rigidità dei ricevimenti di qualche tempo fa, il banchetto di nozze rimane un momento importante in cui non deve mancare il buon gusto
Nel passato, il bere ed il mangiare testimoniavano abbondanza e prosperità per cui, nella maggior parte dei casi, i festeggiamenti nuziali si sono sempre conclusi dinanzi a grandi tavole imbandite, con gli sposi stessi e i loro ospiti riuniti intorno a pantagrueliche portate, testimonianza evidente di ricchezza e prestigio sociale. Ma non solo. Per le passate generazioni il ricevimento, come del resto il rito matrimoniale, aveva un cliché obbligato, soggetto a ferree imposizioni, cui era pressoché difficile sottrarsi: cerimonia di mattina, mise elegante, pranzo seduto, cerimoniale rigoroso. Oggi, invece, per fortuna, molti sposi hanno la possibilità di scegliere la "soluzione" a loro più congeniale. Esistono ancora, tuttavia, delle regole ben precise di buona educazione alle quali sarebbe consigliabile attenersi. Come chiedere di predisporre, allora, la tavola, per un pranzo di nozze che rispetti a pieno le regole del bon ton? Esistono alcuni modi che ci sono stati tramandati dal passato e che sono tuttora validi, in quanto esempi di raffinatezza ed eleganza, indipendentemente dal tipo di cerimonia.

La cura dei dettagli è la base da cui partire per un ricevimento di nozze all’insegna dell’eleganza e della perfezione.


La prima regola è la cura del dettaglio fin nei minimi particolari: addobbo floreale in nuances con il tovagliato, tovaglioli stretti in nastri di raso a fiocco, argenteria antica, etichette personalizzate per il vino. Pensate, ad esempio, che già nel Settecento e nell'Ottocento, la tavola apparecchiata con buon gusto obbligava le classi sociali più abbienti a canoni precisi, specie nell'occasione della cerimonia nuziale. Oggi le cose non sono cambiate poi molto. Accogliere amici e parenti, offrendo posate d'argento, centrotavola in porcellana e cristallo, lumi decorati esprime rispetto nei loro confronti e desiderio di farli sentire al meglio in un giorno così importante. Ovviamente, ma è quasi inutile dirlo, tutti i tavoli dovranno essere addobbati allo stesso modo: non esistono, infatti, ospiti di serie A e ospiti di serie B.

La disposizione dei tavoli e la mise en place vengono delineate dal galateo per i ricevimenti di nozze.


Il ricevimento nuziale, oggi come in passato, è l'occasione per una festa, per uno spettacolo da vivere e da riproporre sempre diverso. In caso di ospiti non numerosi, la soluzione ideale è predisporre tavoli da 6 a 8 posti; per banchetti con più invitati, il numero dei commensali allo stesso tavolo - meglio se rotondo - può salire a 10 o 12. Premuratevi di far accomodare in una stessa tavolata persone che abbiano qualcosa in comune o che si conoscano già, per favorire una conversazione più spontanea. Per quanto riguarda l’allestimento, potrete concentrarvi, magari, su tovagliati di damasco bianco, centrotavola a specchio, candelabri d’argento e cornici di fiori.
Indispensabili, se il menu è completo di tutte le portate, tre forchette e tre coltelli per ogni posto e un cucchiaio a destra. Il tovagliolo, aperto come un giglio avrà dinanzi a sé il cucchiaino per il dessert. Due bicchieri, uno alto e uno basso, lasceranno immaginare una sequenza di gradevoli vini e champagne.

Tradizione e tempi moderni a confronto per quanto riguarda il galateo dei ricevimenti di nozze.


Tra il Settecento e l’Ottocento, era molto in voga apparecchiare la tavola alla russa, corredandola di lumi a petrolio, un numero ristretto di posate e bicchieri, dove non sarebbero mai mancate le verdure disposte a palmetta, o piccoli recipienti d'argento a forma di navicella con un manico, indicatissimi per abbeverarsi o, ancora, piccole ciotole dove immergere le dita in acqua profumata dalle essenze di geranio e colonia, cosiddetti finger-balls.
Diversa era invece la table à la francais. In questo caso, la tavola di appoggio si sarebbe collocata in un verdissimo giardino, in un parco maestoso di una villa di campagna o di un castello, con un concentrato di delizie e, in abbondanza, posate, vassoi, secchielli.
Per tornare ai tempi recenti, volete un consiglio per un allestimento particolarmente suggestivo? Magari in cascina, per un matrimonio con circa 300 invitati, sistemate intorno all'aia covoni di grano, legati da nastri di iuta intonati alle tovaglie di lino grezzo. Sopra le tovaglie di pizzo macramè, il vasellame deve essere sobrio e classico, bandito il sottopiatto d'argento a favore della ceramica in nuances con la tovaglia. Unico elemento d'argento consentito quello delle posate.

Alcuni consigli che non riguardano strettamente l’allestimento delle tavole ma che sono comunque importanti.


All'ingresso del locale conviviale in cui avete organizzato il vostro ricevimento di nozze, potete mettere il "libretto degli invitati", nel quale tutti gli ospiti apporranno la loro firma accompagnata da frasi bene auguranti. Tale libretto verrà conservato con l'album delle fotografie.
Per quanto riguarda la disposizione prettamente logistica degli invitati, il banchetto, nella sua forma tradizionale, può prevedere un'unica tavolata a forma di ferro di cavallo, in cui gli ospiti trovano posto secondo una precisa etichetta: la sposa siederà alla destra dello sposo, seguita dal padre di lui e dai testimoni. Alla sinistra dello sposo siederà la suocera, il testimone, la madre dello sposo, un invitato di riguardo e così via. In caso di ospiti molto numerosi, predisponete, come già accennato, tavoli rotondi con non più di 10-12 persone. Evidenziate i posti a sedere tramite segnaposto personalizzati, magari con dei confetti colorati, e allestite all’ingresso della sala il tableau de mariage, cioè il tabellone con l'elenco degli invitati e i corrispondenti posti a tavola. Può essere un’idea carina abbinare ai tavoli nomi relativi ad hobby e passioni degli sposi, oppure a fiori, poeti, colori... qualsiasi cosa che non sia un numero, come nelle pensioni di quart’ordine. In caso di pranzo in più tavoli, sposi, genitori e testimoni prenderanno posto ovviamente in quello principale, mentre negli altri tavoli si accomoderanno parenti ed amici. Importante non dimenticare di far trovare accanto ad ogni piatto la carta delle portate, con i nomi degli sposi e la data sulla pagina interna sinistra, la carta dei vini e delle portate sulla destra.
E’ evidente che, sia la coreografia sia i preparativi, comprendono una quantità di dettagli da prevedere e preventivare che difficilmente potrete risolvere in maniera fai da te. Rivolgetevi, quindi, ad un'agenzia specializzata in ricevimenti per avere un matrimonio personalizzato in funzione dei gusti e delle aspettative, oppure ai venditori di bomboniere e partecipazioni, che hanno spesso nella loro gamma di servizi la risposta giusta per le esigenze anche più originali. L’esperienza di chi organizza cerimonie di questo tipo da molto tempo sarà, per voi, una maggiore garanzia di successo per avere, dettaglio dopo dettaglio, una giornata indimenticabile, dalle caratteristiche e dalle sfumature che avete sempre sognato.
Scritto il: 17-06-2016 - letto 648 volte