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La difficile scelta del colore per il nuovo nido d’amore

La difficile scelta del colore per il nuovo nido d’amore
Ancor prima di arredare il vostro nido ci sono una serie di operazioni da preventivare per rendere la casa presentabile tra queste senza dubbio al primo posto c’è la tinteggiatura delle pareti
Il colore delle pareti si rivela un fattore decisivo quando vogliamo attribuire armonia ed una precisa personalità alla nostra abitazione.

Il semplice colore, infatti, è in grado di dare carattere ad un ambiente, addirittura di modificarne radicalmente l’aspetto.


Un abile gioco di accordi o contrasti cromatici sa trasformare in elementi decorativi quei particolari altrimenti non gradevoli, come tubi, canaline, caloriferi e travi.
Per questo è determinante affidarsi a professionisti del settore, che con la loro esperienza e sensibilità ci sapranno consigliare le soluzioni tecnicamente più corrette, tenendo conto ad esempio dell’esposizione della casa, delle sue dimensioni, delle fonti di luce naturale e degli elementi eventualmente già esistenti, come pavimenti, serramenti e porte.
Se non è possibile cambiarli, bisognerà partire da questi colori già esistenti per scegliere le nuove tinte dei muri; se invece ne preventivate la sostituzione, potrete iniziare proprio dai pavimenti e dagli infissi nuovi per dar vita ad accostamenti di colore funzionali e personalizzati.
Alcuni architetti consigliano di attenersi alla regola dei 3 colori dominanti: uno per infissi e pareti, uno per i pavimenti ed uno per i mobili; oppure  un colore per pareti e pavimenti, uno per i serramenti ed uno per i mobili; o ancora un unico colore per tutti gli elementi a sviluppo verticale (pareti, infissi, tende, mobili a parete), uno per gli elementi orizzontali (pavimenti, tappeti, divani, sedie, poltrone e tavoli) ed uno per gli oggetti.
Anche l’esposizione dell’appartamento, come accennato sopra, è uno dei fattori da tenere in considerazione. Per le stanze rivolte a nord sono adatti colori caldi e luminosi, ricevendo poca luce solare diventeranno piacevoli ed allegre se tinteggiate di giallo primula; in quelle poste a sud, scaldandosi più facilmente, un tocco di verde chiaro contribuisce a dare un senso di freschezza, qui comunque si possono adottare tutti i colori, purché non molto intensi, infatti la luce abbondante rischierebbe di renderli fastidiosi alla vista. Nelle camere orientate ad est sono da preferirsi colori delicati ma non freddi, giacché la luce del primo mattino indurisce i toni; infine in quelle rivolte ad ovest, ricevendo la luce del tramonto, che di per sé scalda le tinte, vanno bene colori non troppo caldi ma un po’ stemperati da componenti fredde.
Prima di scegliere i colori valutiamo anche la dimensione dell’appartamento; se la casa è grande si possono caratterizzare gli ambienti comuni (ingresso, cucina, sala) con un colore e quelli privati (bagno, stanza da letto) con un altro. Se invece la casa è di piccole dimensioni, scegliamo un colore unico, orientandoci su tinte chiare o addirittura sul bianco assoluto per dare un senso di maggiore ampiezza e respiro. Se mobili e suppellettili saranno numerosi le pareti non dovranno avere tinte forti, se invece l’arredamento sarà improntato alla massima essenzialità allora le pareti potranno anche essere vivaci, creando energici contrasti. La scelta di un identico colore per pareti, pavimenti, infissi e porte in una casa piccola deve essere valutata con cura, perché se è vero che dà una nota di eleganza può anche creare eccessiva monotonia.

Dopo questo discorso di carattere generale, analizziamo ora - stanza per stanza - i migliori abbinamenti cromatici suggeriti da architetti ed arredatori d’interni, tenendo conto che la psicologia - occupandosi di “teoria del colore”- ha individuato un preciso rapporto tra determinate tinte e gli stati d’animo che inducono in chi le osserva.


Alcuni colori trasmettono calore, il senso delle belle giornate, l’allegria, altri il fresco, ricordano gli spazi aperti, altri ancora danno energia e vitalità, altri ancora infondono eccitazione.
In cucina le pareti sono sottoposte a notevole usura: le vernici consigliate sono dunque quelle ad olio, facilmente lavabili.
L’ingresso, stanza spesso trascurata dal punto di vista dell’arredamento, rappresenta il primo impatto che gli ospiti hanno con la casa: accogliamoli con pareti dai colori caldi, in armonia con le altre stanze ma che, visto il grande passaggio, devono anche essere poco delicate e lavabili.
Nelle camere da letto le pareti possono armonizzarsi cromaticamente con gli arredi tessili di cui già si dispone, senza eccedere nel numero di colori; sono sconsigliati i colori vivaci, troppo stimolanti, perfetti i toni neutri che predispongono al relax.
In bagno sono possibili scelte altrove un po’ azzardate, via libera alla fantasia con accostamenti cromatici forti tra le pareti vivaci ed il bianco spesso usato per i sanitari. Da preferirsi pareti chiare se il bagno è piccolo, si sfrutterà anche al meglio la luce esterna.
Nella zona giorno si possono poi usare più gradazioni dello stesso colore per evidenziare ad esempio l’angolo lettura, quello pranzo o quello conversazione. Se avete scelto pareti vivaci non esagerate negli accostamenti cromatici con divani, tappeti e quadri, rischiereste di creare un ambiente disomogeneo; se - al contrario - preferite pareti in tinte neutre o in un unico tono chiaro, osate pure giochi di colore con gli arredi.
Dopo tutto ciò ancora non vi sentite convinti della tinta che avete scelto per la vostra casa? Nessun problema.
Chiedete al vostro decoratore di dipingere una parete sola della stanza, attendete che asciughi ed osservatela da tutte le angolazioni ed in differenti condizioni di luce. Avrete modo di rendervi conto se soddisfa davvero il vostro progetto mentale.

Sempre a proposito di tinture per la casa poi alcuni studi hanno evidenziato che sempre più persone guardano alla bio-edilizia e al costruire e arredare sano.


Si registra, infatti, un andamento in crescendo verso il naturale e le cose naturali, verso il mobile ecologico e soprattutto verso le tinture naturali; verso il riscaldamento della casa meno dannoso e l’edilizia tradizionale che punta al benessere della persona, più che al risparmio apparente (mobili poco costosi ma che durano poco e sono fonti inquinanti per colle e vernici tossiche). Tra le regole più semplici c’è quella di scegliere tinture per la casa che permettano la traspirazione al vapore, la regolazione dell’umidità dell’ambiente deve avvenire in modo naturale e perciò vanno preferiti materiali igroscopici, è necessario rispettare le misure, le proporzioni e le forme armoniose, bisogna impiegare materiali bio-ecocompatibili e a basso consumo energetico (nella produzione, nella messa in opera e nel caso di demolizione), è necessario preferire materiali che non impoveriscano le risorse di materie prime in via di esaurimento, i colori, l’illuminazione e la luce devono essere il più naturali possibili. Naturalmente queste sono solo alcune delle regole prospettate per l’impiego di un’edilizia “sana”. Sono dettami che spesso, purtroppo, non si coniugano con le esigenze economico-finanziarie di una famiglia di giovani sposi: provate a pensare cosa succederebbe se provaste ad intervenire ad un'assemblea di condominio per rivoluzionare, secondo queste indicazioni, l'edificio in cui abitate.
Ciononostante, esistono regole che, sia nell'arredamento come nell'edilizia, possono aiutare a vivere meglio la propria casa: imparare a seguirle potrebbe essere utile e salutare.
Scritto il: 12-06-2016 - letto 381 volte