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Meno formale ma ugualmente elegante: anche il rito civile ha le sue regole per la sposa

Anche se si tratta di matrimonio civile, il rispetto del galateo è comunque d’obbligo evitando eccessi e stravaganze troppo sopra le righe
Meno formale ma ugualmente elegante: anche il rito civile ha le sue regole per la sposa
E’ meno formale di quello celebrato in chiesa o con rito religioso ma ugualmente importante da tener comunque presente delle precise regole di galateo e dress code.
Si tratta del matrimonio civile, celebrato in Municipio o in una location storica messa a disposizione dal Comune, o ancora in un luogo privato in cui un messo comunale esegue la cerimonia collegata all’atto burocratico da espletare.
E proprio perché la cornice può essere spesso aulica bisogna adottare un determinato comportamento  seguendo le regole del ben vestire.
Vista l’informalità del momento potete, comunque, osare un po’ di più con scollature un po’ più evidenti rispetto a  quelle in chiesa e lunghezze che variano dal lungo al corto, soprattutto per le ventenni o trentenni.
Evitate abiti troppo vaporosi o ricchi di decorazioni scegliendo uno stile naturale e semplice reso particolare magari da qualche accenno di colore sgargiante.
E se il rito civile prevede un piccolo “corteo” di paggetti e damigelle, siate equilibrati nella scelta della loro mise, evitando travestimenti da piccole principesse cariche di gioielli o piccoli Lord con cravatte e pantaloni lunghi.

L’abito da sposa classico e tradizionale è protagonista anche durante il rito civile con tagli semplici e lineari: una linea più fashion.


Abiti da sposa sottoveste in raso o seta, in stile impero, due pezzi con corpetto e gonna lunga dai tagli morbidi, ma non vaporosi, con qualche decoro particolare o gioiello che catturi l’attenzione.
Se per il rito civile non volete rinunciare ad indossare un abito di nozze tradizionale, sarà meglio evitare gli eccessi restando sul classico.
La sposa che non vuole rinunciare all’eleganza anche se si sposa in Municipio può quindi scegliere il romantico abito stile impero e corpetti con decori particolari.
Una soluzione molto moderna è l’abito sottoveste in raso lucido o seta con bordi di pizzo e spalline sottili, adatto a matrimoni primaverili o estivi da completare con una stola elegante o qualche gioiello particolare.
Altra soluzione classica è l’abito in stile impero con taglio sotto il seno che evidenzia un bel decolletè con la gonna che cade morbida fino ai piedi o che si ferma al ginocchio.
Potete indossare anche un abito a due pezzi con corpetto ricamato
.
Essendo il rito civile meno formale si possono sfoggiare colori più accesi e di tendenza come il blu, il turchese o il verde acido e tutte le nuances pastello.
Per dare un taglio classico ed elegante all’evento meglio evitare le fantasie, più adatte ad una cerimonia decisamente informale.

Abbinato ad un sotto giacca in seta o in pizzo macramè il tailleur torna protagonista delle nozze civili.


Spesso associato alle manager o alle donne in carriera, il classico tailleur sta tornando in auge per i matrimoni civili anche se rivisitato in chiave più moderna e di tendenza.
Il completo giacca e gonna diventa più moderno e di tendenza con giacche dal taglio sciancrato a uno o due bottoni e gonne sopra o sotto il ginocchio, soprattutto per le seconde nozze.
Certamente non adatto alle spose ragazzine, può invece essere una soluzione di classe per donne dai 45 anni in su che magari si apprestano a celebrare seconde nozze.
Il tailleur classico prevede l’abbinamento fra giacca e gonna.
La giacca, ad uno o due bottoni, ha un taglio slim sciancrato mentre la gonna a tubino arriva sopra o sotto il ginocchio a seconda dell’età della sposa.
Un completo di questo tipo si adatta a silhouettes toniche e senza difetti particolari perché il taglio avvitato della giacca sottolineerebbe i chili in eccesso.
Da privilegiare i colori classici come il blu scuro per l’inverno o le tinte pastello per la primavera - estate.
Per non apparire troppo formali abbinate il tailleur ad un sotto giacca grintoso come un top di raso o seta o una camicetta senza maniche con scollo a barchetta in pizzo macramè.

Eleganza e informalità possono andare di pari passo con un semplice abito da cerimonia per le nozze civili.


Elegantissimi pantaloni morbidi abbinati a top di pietre preziose, abiti informali in lino
e seta oppure in seta dalle fantasie discrete, camicette in organza ricamata, abbinate a gonne in seta.
Se la sposa non vuole indossare un classico abito di
nozze può stupire comunque sposandosi in Comune con abiti informali in lino o seta o indossando fantasie discrete.
Chi l’ha detto che per sposarsi in Municipio non si possa essere eleganti ed informali allo stesso tempo? Basta indossare un "semplice" abito da cerimonia al posto di quello classico da sposa.
Una soluzione che rivisita e reinterpreta il classico tailleur è quella che abbina pantaloni morbidi a palazzo con un top con scollatura all’americana che lascia scoperta la schiena.
Il corpetto può essere tempestato di cristalli e paillettes mentre i pantaloni possono essere in seta o in un informale ma comodo lino.
Molto poco indicate per una cerimonia glamour e più elegante, le fantasie vanno invece bene per abiti da cerimonia per il rito civile.
Attenzione a non esagerare con striature di leopardo o zebra o improbabili stampe optical.
Scegliete qualcosa di sobrio per il corpetto dell’abito e abbinatelo ad una gonna o pantalone in tinta unita.
Va bene anche la fantasia sull’abito intero a patto che sia discreta e spezzata fra corpetto e gonna da una fusciacca alta in pelle e in tinta unita.

Uno chignon discreto o capelli sciolti in onde morbide: l’acconciatura per il rito civile è semplice e poco elaborata.


Nessun fiore intrecciato o troppi accessori.
I capelli più ribelli possono essere domati con il fermaglio.
Anche il make up non è eccessivo, ma valorizza l’incarnato con colori tenui.
Nessuna acconciatura-scultura o coroncine di fiori, diademi e tiare, boccoli troppo costruiti o make up troppo marcato.
Il fatto che ci si sposi in Municipio non significa mettere da parte ogni remora lasciando libero sfogo alla fantasia.
L’acconciatura e il trucco devono essere in perfetta sintonia con il tono dell’abito e lo stile e cornice della cerimonia.
Se avete scelto un abito corto ed elegante o uno con scollature particolarmente evidenti che lasciano libero il collo e le spalle, si addice un’acconciatura raccolta in un semplice chignon senza troppi orpelli.
Le più giovani possono sfoggiare una discreta bandana di pizzo o di tulle.
Se l’abito è lungo con taglio impero o a sottoveste e avete i capelli lunghi potete lasciarli sciolti sulle spalle in onde morbide e appena accennate.
Cercate di domare chiome ribelli con un unico fermaglio gioiello senza esagerare con altri decori di spille o fiori intrecciati.
Discreto e leggero anche il make up con tonalità adatte all’incarnato e che sottolineino i punti di forza del viso come un bel rossetto acceso, un kajal per evidenziare gli occhi o un fard particolarmente luminoso per dare colore alle gote.
Scritto il: 30-06-2016 - letto 1385 volte
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