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Porte funzionali e decorative per l’arredamento della vostra casa

Porte funzionali e decorative per l’arredamento della vostra casa
Porte e finestre, al di là della loro funzione di separazione e riparo, sono sempre state considerate anche elementi decorativi delle abitazioni
Proteggere e dividere, ma non solo. Le porte sono ormai veri e propri complementi d’arredo tanto che molte abitazioni d’epoca presentano splendide finestre con vetri legati a piombo e porte ricche di modanature, dorature e dipinti quasi prosecuzioni delle pareti sovente coperte da quadri. Ora, per esigenze sia di praticità che di costi, esse sono diventate assai più semplici e più piccole, ma dotate di plus un tempo sconosciuti.

Nello scegliere le porte esterne per la vostra abitazione tenete in considerazione i nuovi materiali e lo stile dell’edificio.


I serramenti vecchi, per quanto curati nelle forme e nelle linee, lasciano passare spifferi e riparano poco dai rumori esterni; per migliorarne l’isolamento termico ed acustico basta sostituire i normali vetri con vetri a camera d’aria interna.
Quando non è possibile o non si intende intervenire in modo così drastico, l’unica soluzione consiste in una nuova tinteggiatura ed in un’eventuale sostituzione delle maniglie.
Se invece avete deciso per la sostituzione, tenete presente che finestre e porte esterne devono essere scelte in stile con l’insieme dell’edificio, sia esteticamente che come colore e materiale; l’aspetto estetico-decorativo è importante ma lo è altrettanto quello dell’isolamento e della protezione dagli agenti esterni.
I serramenti sono sempre stati in legno, materiale splendido, elegante, finitura di vero pregio, ma che richiede un’accurata manutenzione con periodica tinteggiatura o passaggio di vernici impermeabilizzanti .
Si può ora disporre di altre alternative, come il PVC o l’alluminio. Entrambi disponibili in una gamma sempre più vasta di colori e di effetti (dall'effetto metallizzato alla finitura lucida o opaca per l’alluminio, alla lavorazione con nervature ad imitazione legno per il PVC), offrono il vantaggio di una facilissima manutenzione, di una lunga durata, di un’elevata resistenza anche a condizioni atmosferiche avverse e costituiscono un’efficace barriera contro freddo e rumori giacché serramenti di questo tipo sono in genere provvisti di speciali guarnizioni in gomma.
Anche se vi pare di avere le idee precise su ciò che desiderate, non decidete da soli, ma affidatevi sempre a professionisti del settore che con un sopralluogo saranno in grado di consigliarvi il tipo di serramento più adatto.
Ad esempio, se le aperture sono piuttosto piccole vi suggeriranno certo finestre ad un battente solo per evitare che il montante centrale sottragga troppa luce, e senza vetrini all’inglese, colpevoli anch’essi di ridurre la superficie del vetro.

Invece, per quanto riguarda i serramenti interni, ampio spazio a a solidità e vetro, sempre tenendo d’occhio le misure standard.


Al contrario, per ciò che concerne le porte interne sarete più liberi dai vincoli edilizi imposti per l'esterno, per cui la scelta oscillerà semplicemente tra il mantenere quelle esistenti, rinnovandole con una mano di vernice in tono con le pareti e gli arredi e magari nuove maniglie colorate o in ottone, oppure procedere ad una radicale sostituzione.
Nel qual caso potrete considerare un'alternativa alle solite porte in legno ad uno o due battenti. Esistono porte a soffietto che aprendosi si dimezzano in larghezza e sono ideali dove non vi è spazio sufficiente per aprire una porta ad un battente e porte scorrevoli (ottime quelle che scorrono all’interno della parete per non sottrarre lo spazio dell’apertura) perfette per piccoli disimpegni su cui si affacciano numerose stanze. Sono consigliate dagli architetti anche per separare due vani fra cui via sia di solito un intenso passaggio, come fra camera da letto e bagno o cucina e zona pranzo.
Luminose quelle in vetro (purché temperato) e così costose da essere impiegate solo per separare gli ambienti più importanti ed in vista della casa come i saloni e gli ingressi.
Quelle in metallo, ottone, rame o acciaio, magari traforate o sculturate diventano un elemento decorativo di primo piano.
Su qualunque materiale cada la vostra scelta, requisiti fondamentali sono leggerezza, robustezza e soprattutto idoneità alla funzione che deve svolgere, il che significa che una porta per interno non può avere le stesse caratteristiche di una per esterni o di una per la cabina-doccia.
A proposito, se volete aprire una porta dove ora c’è una parete, vi interesserà sapere che le dimensioni standard sono di 201 cm. in altezza e 63-73-83-93 oppure 68-78-88-98 cm. in larghezza e per capire quanto spazio richiederanno una volta aperte basta aggiungere 3,5 cm all’altezza e 5 cm alla larghezza.
Scritto il: 14-03-2016 - letto 431 volte