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Tradizione e tecnologia si sposano nel prezioso ricamo dell’abito da sposa

Tradizione e tecnologia si sposano nel prezioso ricamo dell’abito da sposa
Ricami che seguono la tradizione o tendenze più futuriste che impreziosiscono abiti da sposa con decori all’avanguardia dal sapore vagamente high-tech?
Nella moda per gli abiti da sposa del nuovo millennio le due filosofie di pensiero convivono tranquillamente garantendo, spesso, risultati sorprendenti e più innovativi che mai. Sono, infatti, i dettagli di un abito che possono fare la differenza tra un capo originale e uno banale e scontato. Distinguersi per la sposa moderna diventa quasi una necessità con modelli e dettagli capaci di renderla inconfondibile per l’appuntamento con il grande giorno.

Tessuti e decori sono, dunque, gli elementi dell’abito da sposa su cui puntare per vincere in originalità.


Ecco, allora, che potrete stupire la vostra dolce metà che vi attende all’altare sia con un abito da sposa romantico tradizionale, sia con linee più moderne e minimali, dai ricami a disegno geometrico che, non di rado, vengono eseguiti al laser per un effetto “perfezione” che soltanto una macchina può produrre. E il bellissimo pizzo macramè? È giunta l’ora di mandarlo in soffitta? Assolutamente no. Sempre attualissimo, il ricamo classico, tradizionalmente inteso, può essere reinterpretato attraverso le moderne tecnologie per effetti traforo super moderni. L’unione di vecchio e nuovo nasce, a volte, anche su suggerimento delle stesse future spose che intendono abbinare al velo, magari di famiglia, un abito di nuova concezione purché dal contrasto ne emerga un risultato unico. Talvolta, le decorazioni sono preziose nel vero senso della parola: esistono abiti ricamati con pietre vere. Per questi modelli, ovviamente super costosi, esiste un mercato ben preciso collocato in Oriente, Cina e Giappone, soprattutto. Luci intense e sfavillanti vengono trasportate su abiti-gioiello per un effetto laminato, con intarsi sofisticati e ricami realizzati a mano con schegge e pepite microscopiche. Cristalli Swarovski e fili lucenti, rafie e paillettes, jais colorati regalano un effetto tridimensionale a sete, organze e chiffon. Abbagliata da così tanta maestà la giovane sposina non ha che l’imbarazzo della scelta anche se non dovrebbe perdere di vista rigore e sobrietà, vere linee guida per un matrimonio di classe.
Fiorellini applicati, perline e rose di tulle si addicono bene ad un abito due pezzi, gonna e bustier, perfetto, però, anche con un semplice ricamo tono su tono stampato sullo stesso tessuto (i broccati e damascati ne sono un esempio). Particolarmente elegante è il busto in tela di lino ricoperto da uno strato di pizzo o tulle drappeggiato. Un’altra possibilità è quella di esaltare uno solo dei due pezzi. Un bustier molto ricamato si abbina perfettamente a una gonna semplice e senza applicazioni. Viceversa, un corpetto minimale starà bene con una gonna più ricca e decorata. Siccome le spalle della sposa sono spesso scoperte, il collo potrà essere valorizzato da pizzi e ricami o da fasce annodate sulla schiena per sdrammatizzare anche l’abito più serioso con un tocco particolarmente sofisticato.
Il discorso sui ricami e i disegni è comunque molto delicato. Generalmente si parte dall’incarnato della sposa, dal tipo di make up che utilizzerà, dal colore dei capelli per studiare i dettagli nei minimi particolari come le decorazioni che si facevano una volta, con le tecniche antiche di cucito dove nemmeno l’occhio più attento è in grado di distinguere dove finisce un ornamento e dove ne comincia un altro, in un continuo equilibrio tra tessuti e dettagli.

Nel parlare di ornamenti e decorazioni per l’abito da sposa un posto d’onore meritano le perle, sinonimo di purezza e perfezione che sin dai tempi antichi hanno trovato largo impiego nella realizzazione di oggetti di lusso, abiti e accessori.


Nell’abito da sposa questi preziosi gioielli vengono utilizzati per i ricami dei corpini o come monili da indossare nel giorno più importante. Esiste tuttavia la credenza popolare che considera le perle come portatrici di lacrime. La superstizione deriva, in realtà, dalla cultura orientale e dalle vicende dei pescatori di perle cinesi e giapponesi i quali morendo durante le loro navigazioni, lasciavano fidanzate e moglie in lacrime. Secondo altri, le perle sono le lacrime delle conchiglie che muoiono proprio per dare alla luce tali gioielli. Ai nostri tempi la credenza vale solo nel caso in cui le perle vengano regalate. Per annullarne l’effetto negativo, basta pagarle anche a cifre simboliche, come ad esempio 1 cent. Pizzi, ricami e perle trovano ampio impiego anche nel velo della sposa. Esistono tulle finissimi per creare veli impalpabili rifiniti con bordi che richiamino il tessuto del vestito in una ricerca totale, continua e sempre più accurata da parte dei produttori di abiti da sposa affinché ogni collezione abbia la stessa freschezza, eleganza e leggiadria che ogni sposa possiede il giorno delle nozze.
Scritto il: 09-06-2016 - letto 1133 volte