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Incatenàti con un lucchetto come promessa d’amore

Incatenàti con un lucchetto come promessa d’amore
Lucchetti per una promessa d'amore o di matrimonio sul Pont des Arts di Parigi, ma anche abitudine ormai diffusa su moltissimi ponti italiani: degrado e scempio o innocenza e purezza di un gesto d’amore? La diatriba sulla rimozione dei lucchetti, in questi giorni, ha scaldato gli animi di molti innamorati, e non solo… interessante capire la tradizione
Ormai il fenomeno dell lucchetto-mania come promessa di amore eterno non passa di certo inosservato, fa notizia in questi giorni la rimozione di tutti i lucchetti "installati" sul famoso Pont des Arts di Parigi.
Qualche anno fa il noto Federico Moccia diffuse l’usanza di appendere ai lampioni di Ponte Milvio dei lucchetti per giurarsi amore eterno, gettando la chiave nel Tevere. La tradizione esplose letteralmente con il film “Ho voglia di te”, tratto da uno dei romanzi di Moccia, dove i due protagonisti, Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti, attaccano, appunto, il lucchetto della moto al terzo lampione del ponte, per giurarsi amore eterno.
Leggende di quartiere ancora da confermare narrano che ad appendere il primo lucchetto sia stato lo stesso Moccia. Da quel momento seguendo l’esempio di Scamarcio, la mania dei lucchetti divenne moda per le promesse di matrimonio o semplicemente per una lunga vita insieme, ma in realtà pare che questa usanza nasca a Merano dove il “ponte dei lucchetti”, in realtà è una lunga passeggiata sul Passirio. In origine i lucchetti furono lasciati dai militari che terminavano il servizio di leva.
Il primo ponte degli innamorati sembra sia stato invece il famosissimo Ponte Vecchio a Firenze, una ventina di anni fa, dove viene attualmente utilizzata la cancellata del monumento dedicato a Benvenuto Cellini per appendere i lucchetti (tra l’altro è prevista una multa di 50 euro per chi viene sorpreso dalle forze dell'ordine…uomo avvisato…).
Di recente la moda dei lucchetti come promessa d'amore o di matrimonio ha fatto capolino anche ad Aosta vicino al ponte sul Buthier.
Anche la cittadina abruzzese di Sulmona, da sempre nota per la produzione di confetti, sta seguendo la moda dei lucchetti dell’amore. È possibile avvistarli sia lungo il ponte Capograssi, sia nei pressi della fontanella lungo corso Ovidio.
Turisti e cittadini liguri possono ammirare i lucchetti delle promesse lungo la via dell'Amore nelle Cinque Terre. La suggestiva passeggiata a picco sul mare, fra i paesini di Riomaggiore e Manarola, infatti, è senz'altro uno dei posti più romantici in Italia in cui poter lasciare un'indelebile promessa di matrimonio.
Ma giurarsi amore eterno e sperare che la persona amata resti per sempre legata a noi agganciando un lucchetto ad un lampione non è un rito esclusivamente “Made in Italy”. Padri di questa usanza sono i cinesi i quali diedero il via alla tradizione addirittura nel secolo scorso nei pressi del lago di Qiandaohu, a 250 km da Shangai (nella Provincia del Zhejiang). Lì esiste addirittura un’Isola del Lucchetto che ospita delle ringhiere in cui sono attaccati una quantità enorme di promesse d'amore, chiamati anche Lianxinsuo (ossia ciò che lega due cuori) dalle forme e colori molteplici, che da lontano potrebbero essere scambiati addirittura per dei fiori. Si parla addirittura di 200.000 esemplari.
Sempre nei dintorni di Shanghai si trova il cosiddetto Safety Lock, il più grande lucchetto del mondo, presente anche nel Guinness dei primati.
Fu negli anni ’80, che la febbre dei lucchetti sbarcò in Europa, partendo dall’Ungheria, e invadendo il centro della piccola cittadina di Pecs. Ora che sulla staccionata non c'è più spazio per le promesse di matrimonio, le coppie lasciano i simboli del loro amore su qualunque cosa a cui possa attaccarsi un lucchetto, incluse le statue.
Scritto il: 24-06-2015 - letto 504 volte