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Uno sposo elegante anche con sciarpa, guanti e cappotto

Non c’è nulla di peggio e di più antipatico che patire il freddo nel giorno più importante della vostra vita. Come per la sposa anche per lui esiste un abito adatto all’inverno
Uno sposo elegante anche con sciarpa, guanti e cappotto
Se avete deciso che l’appuntamento all’altare deve essere fra ottobre e dicembre sarà necessario per forza attrezzarsi con un abito da sposo adeguato per combattere le temperature in picchiata e godere di un certo comfort per tutta la durata della cerimonia in chiesa e del ricevimento ma, soprattutto, durante il tragitto per raggiungerli, quando sarete esposti maggiormente alle intemperie.
Se tagli, tipologie di giacca e regole del bon ton restano invariate rispetto alla bella stagione, cambiano ovviamente i tessuti e gli accessori con la comparsa di guanti, sciarpe, cappelli e cappotti.

Lana e cachemire garantiscono una perfetta tenuta termica dell’abito da sposo, ma evitate tessuti troppo pesanti che potrebbero rivelarsi scomodi ed eccessivamente caldi.


Per la “collezione” invernale di abiti da sposo, le lane più pregiate sono le merinos in fibra leggera ma voluminosa e isolante che mantiene la temperatura del corpo assorbendone allo stesso tempo l’umidità.
Quella più pregiata è definita “super fine”.
Ci sono poi la pura lana vergine e la vigogna
, fibra tra le più fini e rare al mondo e anche fra le più prestigiose.
Per quanto riguarda i colori ovviamente le possibilità sono solo tre: nero, grigio fumo o blu scuro.
Se la vostra mise prevede il gilet questo dovrà essere ovviamente realizzato nello stesso tessuto e colore dell’abito.
Fatevi consigliare in ogni caso anche dal rivenditore o dal sarto che vi realizzerà il capo su misura per azzeccare al meglio la finezza giusta della lana.
Un conto infatti è se vi sposate in alta montagna fra nevi e ghiacci, un altro se lo fate in città.
Per quanto rigide, infatti, le temperature non saranno le stesse e dovrete in ogni caso sopportarle solo durante il tragitto.
Si presume, infatti, che in chiesa o in Comune e al ricevimento gli ambienti siano ampiamente riscaldati: sarebbe spiacevole anche il caso contrario, ossia patire il caldo e non il freddo.
Uno sposo che suda sette camicie con fronte e “baffetti” imperlati di sudore non è per nulla attraente.

Sotto la giacca, la camicia dell’abito da sposo è sempre di cotone, magari solo un po’ più pesante.


Altra parte indispensabile nell’abito da cerimonia è la camicia; premesso che quella in lanetta stile boscaiolo appena rientrato dagli approvvigionamenti è fuori discussione per ovvi motivi, il tessuto adatto sarà il cotone, magari leggermente più consistente rispetto alla versione estiva.
Tra le tipologie più pregiate c’è quello egiziano, morbido e molto bianco e di estrema qualità o quello americano ideale proprio per le camicie super lusso con fibre purissime, in tessitura Oxford che dà consistenza e miglior tenuta termica.
Come d’estate, anche d’inverno sarebbe bene che la camicia fosse realizzata su misura “plasmandosi” e diventando un tutt’uno con il vostro corpo.

Accessorio dell’abito da sposo elegante e adatto ai climi freddi è il cappotto, che va indossato solo fuori dalla chiesa e non durante la cerimonia.


A completare l’abito da sposo in inverno non può ovviamente mancare il cappotto.
Capo raffinato ed elegante, dal taglio impeccabile, aggiunge allo sposo un’allure da modello con un tocco moderno che non guasta.
Rigorosamente monopetto, per un taglio sbarazzino e giovanile al vostro grande giorno, è realizzato anch’esso in lana, preferibilmente in cashemere con linea sciancrata e lunghezza appena sopra il ginocchio.
Il cashemere è una fibra preziosa e rara, molto lunga, di estrema finezza e molto morbida.
Quello più esclusivo proviene dagli altopiani di Mongolia e Cina.
In commercio ci sono tessuti misti o 100% cashmere e le tipologie di qualità dipendono dalla provenienza e dalle lavorazioni.
In alternativa alla lana, va bene anche un cappotto in velluto ma rigorosamente liscio.
Per garantire la perfetta vestibilità anche il cappotto come la giacca dell’abito sarà rivestito internamente da una fodera in tessuto nobile, ben pressata lungo i bordi e cucita possibilmente con metodo sartoriale per non provocare antipatiche gobbe o difetti e maniche che “tirano”.
In ogni caso il cappotto andrà indossato solo fino all’arrivo in chiesa e dopo la cerimonia.
Lo sposo provvederà a darlo in custodia ai genitori oppure ancora meglio lasciarlo in custodia nella sacrestia.
Un tocco di classe particolare all’abito da sposo lo possono dare la sciarpa, di dimensioni importanti e annodata al collo, e il cappello.
Scritto il: 01-10-2016 - letto 557 volte
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