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open Le tue nozze

Villa Madruzzo

Via Ponte Alto, 2638100 Trento (TN)

La villa prende il nome dalla più importante dinastia di vescovi che il Trentino abbia mai avuto: i Madruzzo appunto. Questa famiglia governò il principato vescovile di Trento dal 1539 al 1568 e, caso unico al mondo, furono ben quattro discendenti che ressero la diocesi tridentina consecutivamente. Pare che la villa sia stata costruita nel tardo ‘400, poco prima cioè del Concilio di Trento, l’evento più emblematico della storia trentina. Appartenne al cardinale Cristoforo Madruzzo una delle figure di spicco del periodo conciliare, che la scelse come dimora estiva e vi ospitò numerosi illustri personaggi. Tra gli altri accolse l’ambasciatore imperiale Francesco di Toledo ed il cardinale di Lorena. Nella seconda metà del ‘500 la villa appartenne al principe vescovo Carlo Gaudenzio Madruzzo (1562 – 1629) che la scelse come dimora preferita, quindi passò al successore Carlo Emanuele Madruzzo (1599 – 1658). Confinante con Villa Madruzzo fu costruita sempre nel periodo del Concilio di Trento un’altra splendida dimora: Casa Particella mirabile esempio dell’architettura rinascimentale trentina del periodo. Secondo la leggenda tra le due ville pare esistesse un collegamento: a Villa Madruzzo abitava il principe vescovo Carlo Emanuele Madruzzo mentre nella dimora accanto soggiornava la dama preferita dal prelato Claudia Particella. Un passaggio sotterraneo consentiva incontri amorosi clandestini tra i due amanti. Fu così che Casa Particella prese il nome dall’amante segreta del principe vescovo. Ma non solo: gli incontri amorosi furono così frequenti e appassionati che alla villa venne dato il soprannome di “Madruzzina”. Dal 1882 la villa divenne proprietà di Paolo Oss Mazzurana (1833 – 1895) ricco podestà di Trento che diede il via all’opera di risanamento della villa secondo quel gusto classicheggiante ancora vivo alla fine del secolo scorso. Sui timpani frontali fece collocare una serie di statue: le più importanti sono quelle raffiguranti probabilmente delle allegorie riferite alle attività agricole ed industriali che furono alcentro degli interessi privati e pubblici del proprietario. Paolo Oss Mazzurana fu il rappresentante di un’epoca della vita cittadina particolarmente felice in cui al grande rinnovamento edilizio si aggiunse un altrettanto sensibile risveglio sociale. Fu infatti in quegli anni che la città venne dotata dell’energia elettrica. Situata in favorevole posizione sulla collina di Trento, Villa Madruzzo offre ai propri clienti i comfort di un moderno hotel a tre stelle a cominciare dalla quiete e Tranquillità di una residenza immersa nel verde. Armoniosamente inserito nella struttura della villa è l’arredamento delle sale: i pavimenti in legno, i mobili d’antiquariato i tappeti persiani donano a tutti gli ambienti un tocco di eleganza e sobrietà. Tre sale da pranzo, collocate al pianterreno con apertura verso il secolare parco dell’hotel sono a disposizione degli ospiti. In cucina la scelta gastronomica è impostata a valorizzare ed esaltare la cura estrema di ogni preparazione sia essa tradizionale o tipica locale. Vengono utilizzati soltanto prodotti di sicura freschezza e qualità secondo stagione e reperibilità di mercato. Interessante la proposta dei dessert. L’albergo dispone di 50 camere, poste su due piani. con vista sul parco della villa. In ogni stanza sono installati telefono, televisore, frigobar e cassaforte. Nel piano più alto di Villa Madruzzo sono state ricavate delle luminose mansarde con tra vi di legno a vista. Le stanze sono fornite fra l’altro di aria condizionata. Una delle principali peculiarità di Villa Madruzzo è senza dubbio il vasto parco che la circonda. L’area verde è composta da un’ enorme varietà di piante, tra cui spiccano gli abeti rossi, un maestoso cipresso di Lawson, un secolare cedro e un esemplare di quercia di rovere, un raro esemplare di yucca e del cipresso calvo orginanario della Florida. Nella parte bassa del parco, sopra la forra del torrente Fersina, cresce un bosco di bambù. Aiuole e sentieri tra le variopinte coltivazioni di rose, magnolie e viole consentono agli ospiti di godere tutta la tranquillità del parco e di gustarne i profumi. Il parco rispecchia lo stile di tutte le zone verdi delle ville padronali del XVIII secolo con aiuole bordate di bosso e le coltivazioni di cedro, bambù e tasso.

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Scheda completa

Nome del responsabile:
Battista Polonioli
Spazi all'aperto:
Parco secolare
Spazio per servizi fotografici:
Parcheggio:
SI (Privato Interno)
Spazio per giochi per bambini:
Accessi per disabili:
Come da norma
Disponibilità cucina:
Interna attrezzata
Convenzione catering:
Esclusivo della struttura
Estensione orario:
A richiesta con sovrapprezzo
Fonte: SITO WEB OPERATORE
Ultimo aggiornamento: mercoledì, 22 aprile, 2015

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