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open Le tue nozze

Trattoria visconti

Via De Gasperi, 1224030 Ambivere (BG) Mostra telefono 035.908153

La presenza di un locale con mescita del vino e giochi delle bocce, risale agli ultimi anni del 1800. I primi documenti in nostro possesso che attestano l’esistenza della trattoria sono datati 1932. Leone Visconti nato nel 1893 nella frazione Genestaro di Ambivere, sposato e padre di 5 figli, viene a conoscenza della vendita in centro al paese e acquista lo stabile in via Umberto I ad Ambivere. Viene a lui assegnato lo stabile e il terreno circostante con “Diritto inoltre a subingredire nella licenza di trattoria. Il tutto per il quietanzato prezzo di Lire Trentottomila” come risulta dalla “Nota di trascrizione” del “Regio ufficio delle ipoteche di Bergamo in data 25 Aprile 1932 X¬∞”. Visconti Leone con la moglie Locatelli Adelina gestisce la trattoria fino al 1969. Nonno Leone si occupava della cantina e coltivava lui stesso con l’aiuto dei figli i terreni ed i vigneti delle colline circostanti. Nonna Adelina cucinava animali da cortile che lei stessa allevava e preparava pranzi nelle occasioni festose del paese. Nel 1969 lascia in eredità casa, terreni e licenza di trattoria ad uno dei figli, Alfredo, che ha continuato il lavoro intrapreso dal padre. Coltiva tutt’ora ad orto il terreno circostante, rimasto intatto al processo di urbanizzazione del paese. Dal 1992 la licenza viene trasferita a Visconti Maria Fiorella, ma la concessione ha comportato una ristrutturazione dei locali. Oltre all’adeguamento secondo le normative di sicurezza e igienico-sanitarie, si è voluto studiare e realizzare un progetto di recupero globale dell’edificio. Nel 2000 è stato attuato un intervento di completa ristrutturazione finalizzato a rivalutare aree che venivano poco utilizzate, mettendo in evidenza e ripulendo parti architettoniche nascoste. Il risultato è un edificio dall’aspetto elegante e dai caratteri storici, adibito a trattoria al piano terra e ad abitazione al piano superiore. La casa padronale, risale con molta probabilità al 1600 e si è sviluppato a fianco di una torre medievale, citata in un manoscritto di “Donato Calvi” conservato nella biblioteca civica di Bergamo Alta. Il testo riporta le origini del paese sorto attorno alle tre torri principali: una sulla collina dove ora si trova il santuario della Madonna del Castello, abbattuta nel 1800. La seconda la “Torre dei Leoni” a cinquanta metri di distanza dalla “Torre dei Visconti”, parte integrante della trattoria. Nell’interrato trova spazio la cantina, al pianterreno la cucina, il primo e il secondo piano sono adibiti ad abitazione. L’edificio attiguo alla torre è sorto e utilizzato per secoli come dimora padronale, con portico ed archi, sicuramente per quei tempi elegante anche se a carattere rurale. L’abitazione è arieggiata, luminosa, con una vasta aia e con spaziosi granai simile ad altre che caratterizzano Ambivere e i centri storici dell’isola bergamasca ma contraddistinta da una fortificazione vista la posizione strategica alle pendici del monte Canto. Il portico con colonne in pietra verso la corte interna è stato chiuso con vetrate sin dagli anni ’60. Ha un esempio di architettura povera, ma come già detto elegante, fatta dall’uomo per vivere e per lavorare, interessante non solo per i suoi caratteri stilistici, ma per i materiali costruttivi propri della tradizione locale. Le colonne e gli architravi sono in pietra serena, così come le scale che conducono ai piani superiori. I soffitti in legno sono stati sabbiati e cerati durante la fase di ristrutturazione. In un documento del 1932 si cita la presenza di pavimenti in cotto, in seguito sostituiti dalla graniglia. Sfruttando la falda acquifera sottostante, gli abitanti hanno sempre potuto godere di acqua in abbondanza grazie al pozzo in pietra realizzato nel 1901. Nei lavori di ristrutturazione si è portato alla luce anche un forno per il pane di cui si ignorava l’asistenza. Un finestrino e un muro in pietra con una chiave in ferro campeggia nella sala ristorante. I mobili e gli arredi sono in gran parte gli stessi che si trovavano nella trattoria all’atto dell’acquisto nel 1932, ora opportunamente restaurati, altri provengono da un acquisto ad un’asta nella città di Bergamo nel 1947.

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Scheda completa

Giorno di chiusura:
Martedì e il Mercoledì
Note:
La presenza di un locale con mescita del vino e giochi delle bocce, risale agli ultimi anni del 1800. I primi documenti in nostro possesso che attestano l'esistenza della trattoria sono datati 1932. Leone Visconti nato nel 1893 nella frazione Genestaro di Ambivere, sposato e padre di 5 figli, viene a conoscenza della vendita in centro al paese e acquista lo stabile in via Umberto I ad Ambivere. Viene a lui assegnato lo stabile e il terreno circostante con "Diritto inoltre a subingredire nella licenza di trattoria. Il tutto per il quietanzato prezzo di Lire Trentottomila" come risulta dalla "Nota di trascrizione" del "Regio ufficio delle ipoteche di Bergamo in data 25 Aprile 1932 X¬∞". Visconti Leone con la moglie Locatelli Adelina gestisce la trattoria fino al 1969. Nonno Leone si occupava della cantina e coltivava lui stesso con l'aiuto dei figli i terreni ed i vigneti delle colline circostanti. Nonna Adelina cucinava animali da cortile che lei stessa allevava e preparava pranzi nelle occasioni festose del paese. Nel 1969 lascia in eredità casa, terreni e licenza di trattoria ad uno dei figli, Alfredo, che ha continuato il lavoro intrapreso dal padre. Coltiva tutt'ora ad orto il terreno circostante, rimasto intatto al processo di urbanizzazione del paese. Dal 1992 la licenza viene trasferita a Visconti Maria Fiorella, ma la concessione ha comportato una ristrutturazione dei locali. Oltre all'adeguamento secondo le normative di sicurezza e igienico-sanitarie, si è voluto studiare e realizzare un progetto di recupero globale dell'edificio. Nel 2000 è stato attuato un intervento di completa ristrutturazione finalizzato a rivalutare aree che venivano poco utilizzate, mettendo in evidenza e ripulendo parti architettoniche nascoste. Il risultato è un edificio dall'aspetto elegante e dai caratteri storici, adibito a trattoria al piano terra e ad abitazione al piano superiore. La casa padronale, risale con molta probabilità al 1600 e si è sviluppato a fianco di una torre medievale, citata in un manoscritto di "Donato Calvi" conservato nella biblioteca civica di Bergamo Alta. Il testo riporta le origini del paese sorto attorno alle tre torri principali: una sulla collina dove ora si trova il santuario della Madonna del Castello, abbattuta nel 1800. La seconda la "Torre dei Leoni" a cinquanta metri di distanza dalla "Torre dei Visconti", parte integrante della trattoria. Nell'interrato trova spazio la cantina, al pianterreno la cucina, il primo e il secondo piano sono adibiti ad abitazione. L'edificio attiguo alla torre è sorto e utilizzato per secoli come dimora padronale, con portico ed archi, sicuramente per quei tempi elegante anche se a carattere rurale. L'abitazione è arieggiata, luminosa, con una vasta aia e con spaziosi granai simile ad altre che caratterizzano Ambivere e i centri storici dell'isola bergamasca ma contraddistinta da una fortificazione vista la posizione strategica alle pendici del monte Canto. Il portico con colonne in pietra verso la corte interna è stato chiuso con vetrate sin dagli anni '60. Ha un esempio di architettura povera, ma come già detto elegante, fatta dall'uomo per vivere e per lavorare, interessante non solo per i suoi caratteri stilistici, ma per i materiali costruttivi propri della tradizione locale. Le colonne e gli architravi sono in pietra serena, così come le scale che conducono ai piani superiori. I soffitti in legno sono stati sabbiati e cerati durante la fase di ristrutturazione. In un documento del 1932 si cita la presenza di pavimenti in cotto, in seguito sostituiti dalla graniglia. Sfruttando la falda acquifera sottostante, gli abitanti hanno sempre potuto godere di acqua in abbondanza grazie al pozzo in pietra realizzato nel 1901. Nei lavori di ristrutturazione si è portato alla luce anche un forno per il pane di cui si ignorava l'asistenza. Un finestrino e un muro in pietra con una chiave in ferro campeggia nella sala ristorante. I mobili e gli arredi sono in gran parte gli stessi che si trovavano nella trattoria all'atto dell'acquisto nel 1932, ora opportunamente restaurati, altri provengono da un acquisto ad un'asta nella città di Bergamo nel 1947.
Ubicazione:
Ambivere si trova all'incirca a metà della statale Briantea che collega Bergamo a Lecco. Da Bergamo: dopo aver imboccato la statale Briantea proseguire indirezione Lecco-Como, superare Ponte San Pietro e dopo un rettilineodi 5 km svoltare a sinistra al semaforo di Ambivere. Dopo aver svoltato al semaforo, superare il passaggio a livello e proseguire per 500 mt fino all'insegna di una farmacia evitando di seguire le indicazioni per il centro di Ambivere. All'altezza della farmacia, svoltare a destra, proseguire per 200 mt, imboccare la strettoia e ci troverete dopo 50 mt sulla sinistra.
Fonte: Sito web operatore
Ultimo aggiornamento: venerdì, 14 febbraio, 2014

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