Una piacevole avventura, un’occasione di scoperta e conoscenza di una bellissima masseria vicino alla città e nel cuore del latifondo siciliano, in un “mondo altro” è andare all’ “Antica Masseria” Di Salvo, a Tumminia.
“La, dove le stelle rilucono nella caligine e dormono i campi seminati a frumento e le stelle rischiarano placide il cielo”. Se siete gia stati a Tumminia conoscete il baglio del 700, la chiesetta consacrata “Oratorio della Sacra Famiglia” dove ancora si dice messa, l’ombra e la frescura dei grandi platani secolari, le palme, il salice piangente, il roseto alle pareti, il glicine rampicante e fuori della masseria i laghetti, le campagne circostanti di Corvo, Navurra, Balata, Suvarita, che parlano al cuore e alla mente di un tempo antico che da a quest’Agriturismo qualcosa di nobile e diverso. Tumminia è un antico feudo cinquecentesco, base d’itinerari naturalistici e culturali assolutamente unici, posto al centro di vasti latifondi, con grandi aziende agricole, masserie storiche, dominate sullo sfondo dai monti Calamina con il pizzo Cane, Finocchiaro, Trigna e l’immensa bastionata di roccia della famigerata Rocca Busambra con i boschi di Godrano e la foresta di Ficuzza. E ancora circondano Tumminia, il castello e i bagni arabi di Cefalà Diana, il monte Gulino, il Parco Vecchio, territorio di caccia dei Normanni nel bosco della Manca a Marineo. Alla Masseria Di Salvo, chi pretende di più, troverà a parte l’ atmosfera del luogo, l’antico lignaggio della patrizia dimora, l’interessante architettura del nucleo rurale, con i suoi ambienti, magazini, stalle, forni, camperie, arredati con oggetti e strumenti di lavoro che non vogliono avere pretese museali, né essere reperti archeoantropologici. Lo stemma del casato, rappresentato da uno scudo verde ornato da foglie di vite e grappoli d’uve assieme a spighe di grano su cui campeggia un rampante leone sormontato da una corona con cinque palle, cinque simboleggia e raffigura ancora ai nostri giorni la storia e la produzione agricola dei Di Salvo. Occorrerebbe aggiungere l’attività di ristorazione, d’ospitalità rurale, di maneggio, di concerti e di convegni e ancora altra attività agrituristica, culturale di convention, di meeting aziendali, sociali, festeggiamenti, simposi scientifici, comunioni, matrimoni. Se entrate nelle grazie di Dio dello ospitalitissimo padrone di casa, il Barone Leonardo, avrete la possibilità di conoscere la storia, la cultura della maison, il suo arredo, i paramenti di chiesa dell’800, il way of life di campagna.