Nadia Riva, questa giovane signora che da vent’anni crea volumi e linee sempre innovative per il giorno del sÌ, ci riceve nel suo nuovo atelier di Robbiate.
“Mi diverto a creare abiti fin da quando ero bambina e vivevo con la nonna, disegnavo i vestiti per le bambole delle amiche, è stato un sogno portato avanti da sempre. Questo è un lavoro che non ha sosta. Hai appena finito di presentare la collezione, che già devi sviluppare la successiva.” Le linee sono molto femminili, ricami, pizzi con materiali e lavorazioni nuove. Con il suo carattere aperto ed espansivo è facile sviluppare una chiaccherata come fossimo vecchie amiche. Come nasce una collezione, un modello? “Sono attenta alle mode in generale, che poi è il compito specifico di ogni stilista. La collezione nasce da ciò che sento dentro, da una scelta interiore, da un’emozione, ma anche da un tessuto o da un ricamo, ciò che prevale sempre è il gusto personale.” Cosa chiede alla Corin una sposa? “Quel giorno vuole essere protagonista, ogni sposa ha il suo abito. La lascio circondare dalle mie sarte, sono le mani che mi permettono di dare libero sfogo alla mia fantasia, io lavoro anche attraverso i loro occhi…” Cosa rende Nadia Riva la donna che è?
“Prima di tutto la semplicità e umiltà, non mi sono mai sentita ‘speciale’. Credo nel mio lavoro e nella capacità delle mie mani, soprattutto sono sempre coerente in quello che dico o quello che faccio, non solo nel lavoro ma anche nella vita privata. Mi piace sapere che ogni sposa mi consideri una cara amica…”