Villa castelbarco

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Via Cantù, 17/B
23898 Imbersago (LC)
Mappa
Capienza120/200

“Il fabbricato originario data alla seconda metà del Seicento. Nato come Residenza estiva dei Conti di Castelbarco Pindemonte Rezzonico, ha subìto ampliamenti della struttura nel corso dei secoli ed un intervento a fine Ottocento, che gli diede l’aspetto attuale, conferendogli importanza, con la creazione della scalinata sulla facciata principale e dell’altana, che, spezzando e muovendo le linee prospettiche, slancia tutto il corpo del fabbricato. La struttura di circa 4.400 metri quadrati, una volta completamente intercomunicante, è oggi caratterizzata da vari ambienti con destinazioni diverse. La Villa è, in parte, l’attuale residenza della nobile Famiglia, che gestisce la Proprietà. Il parco si estende per circa 125.000 metri quadrati, nel paesaggio collinare dei primi contrafforti delle Prealpi orobiche, nell’Alta Brianza. Nel parco della Villa, in origine destinato per circa i due terzi a coltivo (frumento, granoturco, segale, vite e gelso, che alimentavano la filanda d’Imbersago per la produzione della seta) ed a prato stabile (da cui si ricavava il fieno per l’allevamento bovino e per i cavalli), erano piantati diversi alberi da frutta, soprattutto peri e persici ed esisteva anche una apposita serra per gli agrumi. Verso la fine del 1800 ai coloni, che pagavano una quota fissa di cereali, dividendo a metà col padrone i frutti del soprasuolo, uva e gelsi ed erano inoltre tenuti al pagamento del fitto della casa, alla prestazione di appendizi e di giornate gratuite di lavoro, vennero offerti in permuta per la coltivazione terreni esterni alla proprietà cintata; questa venne quindi trasformata in un parco all’inglese da Ercolina Erba Castelbarco, venne valorizzata con la messa a dimora di essenze nobili e latifoglie autoctone, e nella parte abitativa, da abbellimenti architettonico strutturali. Così si presenta oggi a disposizione degli ospiti che la eleggono a luogo adatto per ricevimenti e cerimonie. Il Parco, dove può riposare l’occhio e lo spirito, è un’oasi naturale per uccelli ed altre specie d’animali, poiché, al suo interno è proibita la caccia. La Corte rustica. E’ costituita dall’antico ingresso delle carrozze a cavalli, con il suo cortile di circa cinquecento metri quadrati, porticato e taverna. Adatta a chi ama un ambiente più informale ed accogliente, pur se non meno signorile. Dal tono più familiare, è ideale per riunioni conviviali, in una cornice a contatto con la natura. Si adatta a molteplici utilizzi e la sua ottima acustica la rende, inoltre, adatta alla musica ed alle danze.”

Scheda

Tipologia della struttura:
Villa

Nome del responsabile:
Rosella Minotti Castelbarco Pindemonte Rezzonico

Appuntamento:
Gradito

Orari di apertura:
Sempre, previo appuntamento

Note:
"Il fabbricato originario data alla seconda metà del Seicento. Nato come Residenza estiva dei Conti di Castelbarco Pindemonte Rezzonico, ha subìto ampliamenti della struttura nel corso dei secoli ed un intervento a fine Ottocento, che gli diede l'aspetto attuale, conferendogli importanza, con la creazione della scalinata sulla facciata principale e dell'altana, che, spezzando e muovendo le linee prospettiche, slancia tutto il corpo del fabbricato. La struttura di circa 4.400 metri quadrati, una volta completamente intercomunicante, è oggi caratterizzata da vari ambienti con destinazioni diverse. La Villa è, in parte, l'attuale residenza della nobile Famiglia, che gestisce la Proprietà. Il parco si estende per circa 125.000 metri quadrati, nel paesaggio collinare dei primi contrafforti delle Prealpi orobiche, nell'Alta Brianza. Nel parco della Villa, in origine destinato per circa i due terzi a coltivo (frumento, granoturco, segale, vite e gelso, che alimentavano la filanda d'Imbersago per la produzione della seta) ed a prato stabile (da cui si ricavava il fieno per l'allevamento bovino e per i cavalli), erano piantati diversi alberi da frutta, soprattutto peri e persici ed esisteva anche una apposita serra per gli agrumi. Verso la fine del 1800 ai coloni, che pagavano una quota fissa di cereali, dividendo a metà col padrone i frutti del soprasuolo, uva e gelsi ed erano inoltre tenuti al pagamento del fitto della casa, alla prestazione di appendizi e di giornate gratuite di lavoro, vennero offerti in permuta per la coltivazione terreni esterni alla proprietà cintata; questa venne quindi trasformata in un parco all'inglese da Ercolina Erba Castelbarco, venne valorizzata con la messa a dimora di essenze nobili e latifoglie autoctone, e nella parte abitativa, da abbellimenti architettonico strutturali. Così si presenta oggi a disposizione degli ospiti che la eleggono a luogo adatto per ricevimenti e cerimonie. Il Parco, dove può riposare l'occhio e lo spirito, è un'oasi naturale per uccelli ed altre specie d'animali, poiché, al suo interno è proibita la caccia. La Corte rustica. E' costituita dall'antico ingresso delle carrozze a cavalli, con il suo cortile di circa cinquecento metri quadrati, porticato e taverna. Adatta a chi ama un ambiente più informale ed accogliente, pur se non meno signorile. Dal tono più familiare, è ideale per riunioni conviviali, in una cornice a contatto con la natura. Si adatta a molteplici utilizzi e la sua ottima acustica la rende, inoltre, adatta alla musica ed alle danze."

Servizi offerti:
Villa Castelbarco Pindemonte Rezzonico, nella cornice esclusiva del suo vasto Parco e nell'eleganza della sua struttura, può ospitare convegni, mostre, concerti, spot pubblicitari e servizi fotografici, sfilate di moda, esposizioni, cocktail, business-lunch, gala aziendali, ricevimenti nuziali o d'altro genere, parties nel Parco. La Proprietà, completamente cintata e dotata di un ampio parcheggio privato e fuori vista, può soddisfare le esigenze di chi predilige un ambiente ricercato, come di chi ama gli ambienti rustici.
Eleganza, riservatezza ed esclusiva sono le nostre principali prerogative.

Capienza totale:
120/200

Composizione delle sale:
(1X90) (1X30)

Numero dei coperti all'interno del locale:
120

Numero dei coperti in dehors:
180/200

Spazi all'aperto:
PARCO SECOLARE

Ubicazione:
"Da Milano (Ovest e Nord): imboccate l'autostrada A/4 Milano-Venezia, uscite al casello d'Agrate e girate a destra; passando sopra all'autostrada; davanti alla STAR, svoltate a destra in direzione Vimercate/Lecco; imboccate la bretella della Tangenziale Est, dopo circa un Km. e seguitela sempre, sino a ritrovarvi sulla strada Monza/Lecco (ex S.S.36), in corrispondenza di Carnate. Proseguite, superando Osnago; a Cernusco Lombardone, svoltate a destra al semaforo, in direzione Robbiate/Paderno d'Adda/Bergamo, superando tre rotonde; al primo semaforo, a Robbiate, svoltate a sinistra, lungo un viale alberato, superate una rotonda, continuate per il viale alberato in salita, salendo la collina; al termine della discesa dalla parte opposta troverete Imbersago. Da Milano (Sud ed Est): imboccate la Tangenziale Est e proseguite sino alla barriera a pedaggio, dopo l'uscita di Carugate (ultima uscita gratuita). Proseguite diritto, in direzione di Vimercate, imboccando la bretella della Tangenziale; seguitela sempre sino a ritrovarvi sulla strada Monza/Lecco (ex S.S.36), in corrispondenza di Carnate. Proseguite superando Osnago; a Cernusco Lombardone, svoltate a destra al semaforo, in direzione Robbiate/Paderno d'Adda/Bergamo, superando tre rotonde; al primo semaforo, a Robbiate, svoltate a sinistra, lungo un viale alberato; superate una rotonda, continuate per il viale alberato in salita, salendo la collina; al termine della discesa dalla parte opposta troverete Imbersago. Da Como: imboccate la S.S.342 Como/Bergamo e seguitela sino a Calco, dove incrocia la Monza/Lecco (ex S.S.36). Svoltate a sinistra in direzione Lecco; dopo circa 1,5 Km.,svoltate a destra e giungete a Brivio. Appena prima del ponte sul fiume Adda, svoltate a destra, superate Arlate e, dopo 1 Km. troverete Imbersago. Da Lecco: imboccate la Lecco/Monza (ex S.S.36), seguendola sino ad Airuno, dove, al secondo semaforo, svoltate a sinistra, sino ad arrivare a Brivio dopo circa 3 Km.; appena prima del ponte sul fiume Adda, svoltare a destra, superate Arlate e, dopo 1 Km. troverete Imbersago. Da Bergamo: potete scegliere se prendere l'Autostrada A4, uscendo a Capriate d'Adda e proseguire poi per Calusco d'Adda passando sul Ponte S. Michele od arrivare a Calusco d'Adda passando per Mozzo, Ponte S.Pietro, Presezzo, e Terno d'Isola; dopo il ponte in ferro, svoltate a destra ed al secondo semaforo, a Robbiate, svoltate ancora a destra, lungo un viale alberato, superate una rotonda, continuate per il viale alberato in salita, salendo la collina; al termine della discesa dalla parte opposta troverete Imbersago. Potete anche seguire la S.S.342, passando da Ponte S.Pietro, Pontida, per arrivare a Brivio. Superato il ponte sull'Adda, appena è possibile, dovrete eseguire una conversione ad U, per imboccare l'ultima strada a destra prima del ponte, seguendo la quale, superato Arlate, dopo circa 1 Km. Troverete Imbersago."

Spazio per servizi fotografici:
SI

Parcheggio:
SI (Privato Interno)

Spazio per cocktail:
Interno ed esterno

Accessi per disabili:
Struttura

Servizi compresi nel prezzo:
Predisposizione musica

Fonte: Sito web operatore
Ultimo aggiornamento: venerdì, 14 febbraio, 2014

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